“Per me è stato un grande onore ricevere questo incarico”, afferma il prof. Luca Maffettone, nuovo Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica. Succede al prof. Piero Salatino, nominato direttore dell’Istituto di Ricerca sulla Combustione del CNR – Salatino resterà, comunque, coordinatore dei Presidenti di Corso di Laurea di Ingegneria, incarico conferitogli per nomina diretta dal Preside Edoardo Cosenza -.
“Ho trovato un Corso di Laurea lasciatomi in ottima forma dal mio predecessore”, sottolinea il prof. Maffettone, classe 1963, laureato proprio in Ingegneria Chimica nel 1988 alla Federico II dove ha iniziato la sua carriera universitaria nel 1994 come ricercatore per poi diventare associato nel 1998 al Politecnico di Torino, e tornare a Napoli nel 2006 da professore di I fascia.
La sua presidenza si posizionerà in continuità con il lavoro iniziato da Salatino, inserito anche nel contesto più generale di riforma del 270. “Il Corso di laurea triennale è già partito da quest’anno con le modifiche. E’ stato, in realtà, profondamente ridisegnato. Al triennio sono state concentrate le discipline di base con, ad esempio, al primo semestre del primo anno tre esami di Analisi I, Geometria e Disegno, per facilitare il più possibile l’inizio agli studenti. Nel biennio magistrale – per il quale resta ancora molto lavoro da fare – saranno raggruppate le materie caratterizzanti”.
Internazionalizzazione: “sono già stati attivati tre corsi in lingua inglese per gli studenti della Specialistica: Reologia, Principi Ingegneristici di Biochimica e Trattamento dei Fluidi Granulari. Come incentivo, chi sceglie di seguire un corso in inglese avrà i crediti raddoppiati, questo vuol dire sostenere un esame in meno”. Convenzioni per tirocini e tesi di laurea: “stiamo tentando di rendere i rapporti con le aziende il più ufficiale possibile attraverso procedure standard attivate dalla Facoltà; oggi i rapporti sono spesso regolati grazie all’intervento o ai contatti dei singoli colleghi”. Gli studenti hanno la possibilità di svolgere il tirocinio presso aziende del settore chimico, come Tecnip nel Lazio, “ma la nostra idea è quella di riuscire a sfruttare anche le potenzialità del Progetto Erasmus per svolgere tirocini o stage all’estero”.
Crescono le immatricolazioni – “le preiscrizioni, quest’anno, hanno contato per la triennale 180 immatricolati, numero che per noi rappresenta il massimo storico” -, effetto, per il prof. Maffettone, delle “ottime possibilità di impiego. Oggi trovano facile inserimento sia i laureati triennali che quelli della specialistica, anche se difficilmente in Campania. La maggioranza dell’industria campana è composta da piccole imprese, per cui il ricambio non è significativo. Bisogna sempre mettere in conto di andare fuori regione, anche se non molto lontano, ad esempio nel Lazio da dove arriva una forte richiesta di chimici. Il titolo rilasciato dalla nostra Facoltà è molto apprezzato”.
Valentina Orellana
“Ho trovato un Corso di Laurea lasciatomi in ottima forma dal mio predecessore”, sottolinea il prof. Maffettone, classe 1963, laureato proprio in Ingegneria Chimica nel 1988 alla Federico II dove ha iniziato la sua carriera universitaria nel 1994 come ricercatore per poi diventare associato nel 1998 al Politecnico di Torino, e tornare a Napoli nel 2006 da professore di I fascia.
La sua presidenza si posizionerà in continuità con il lavoro iniziato da Salatino, inserito anche nel contesto più generale di riforma del 270. “Il Corso di laurea triennale è già partito da quest’anno con le modifiche. E’ stato, in realtà, profondamente ridisegnato. Al triennio sono state concentrate le discipline di base con, ad esempio, al primo semestre del primo anno tre esami di Analisi I, Geometria e Disegno, per facilitare il più possibile l’inizio agli studenti. Nel biennio magistrale – per il quale resta ancora molto lavoro da fare – saranno raggruppate le materie caratterizzanti”.
Internazionalizzazione: “sono già stati attivati tre corsi in lingua inglese per gli studenti della Specialistica: Reologia, Principi Ingegneristici di Biochimica e Trattamento dei Fluidi Granulari. Come incentivo, chi sceglie di seguire un corso in inglese avrà i crediti raddoppiati, questo vuol dire sostenere un esame in meno”. Convenzioni per tirocini e tesi di laurea: “stiamo tentando di rendere i rapporti con le aziende il più ufficiale possibile attraverso procedure standard attivate dalla Facoltà; oggi i rapporti sono spesso regolati grazie all’intervento o ai contatti dei singoli colleghi”. Gli studenti hanno la possibilità di svolgere il tirocinio presso aziende del settore chimico, come Tecnip nel Lazio, “ma la nostra idea è quella di riuscire a sfruttare anche le potenzialità del Progetto Erasmus per svolgere tirocini o stage all’estero”.
Crescono le immatricolazioni – “le preiscrizioni, quest’anno, hanno contato per la triennale 180 immatricolati, numero che per noi rappresenta il massimo storico” -, effetto, per il prof. Maffettone, delle “ottime possibilità di impiego. Oggi trovano facile inserimento sia i laureati triennali che quelli della specialistica, anche se difficilmente in Campania. La maggioranza dell’industria campana è composta da piccole imprese, per cui il ricambio non è significativo. Bisogna sempre mettere in conto di andare fuori regione, anche se non molto lontano, ad esempio nel Lazio da dove arriva una forte richiesta di chimici. Il titolo rilasciato dalla nostra Facoltà è molto apprezzato”.
Valentina Orellana







