Job meeting, un’associazione ex allievi e un dottorato: le novità a Scienze Politiche

Studenti, laureandi e neolaureati di Scienze Politiche incontreranno il 15 maggio aziende potenzialmente interessate a reclutare giovani per le proprie attività. È in programma, infatti, il Job Meeting Day, evento ormai riproposto da vari Atenei e numerosi Dipartimenti nell’ottica di avvicinare i giovani al mondo del lavoro. “Nel chiostro di San Marcellino – dice il prof. Vittorio Amato, Direttore del Dipartimento – saranno sistemate una ventina di postazioni di altrettante aziende. I giovani, registrandosi su una piattaforma realizzata sul sito del Dipartimento, potranno prenotarsi per un massimo di due colloqui. A poche ore dall’apertura delle iscrizioni abbiamo già avuto ottanta richieste. Se si considera che ci si può prenotare fino all’otto maggio, si comprende bene quanto interesse ci sia relativamente a questa iniziativa”. Non è la prima volta che a Scienze Politiche si organizza una giornata per favorire i colloqui tra imprese ed aziende, perché un anno fa si svolse qualcosa di simile. Su scala, però, molto più limitata. “C’era una sola azienda – ricorda il prof. Amato – Stavolta l’evento è molto più articolato. Mi piacerebbe che si riuscisse a trasformarlo in un appuntamento stabile, che si ripeta anno dopo anno, in un periodo prefissato. Credo che gli studenti ed i neolaureati del Dipartimento sentano con forza la necessità di sperimentarsi precocemente nei colloqui di lavoro, per capire come si presenta un curriculum, quali strategie adottare, quali errori evitare. Ritengo, inoltre, che i colloqui aiuteranno anche i giovani a capire se davvero quella particolare azienda o quel settore specifico siano di loro interesse e, se non lo sono, a cambiare rotta. Non dispero, poi, che almeno qualcuno dei colloqui che le aziende terranno con i nostri studenti e laureati possa sfociare in una qualche forma di collaborazione o di lavoro”.
In attesa dell’orientamento al lavoro, previsto a metà maggio, a metà marzo si è tenuta l’iniziativa destinata a chiarire le idee agli studenti delle scuole superiori i quali si accingono a scegliere il proprio percorso universitario. “Abbiamo ospitato – ricorda Amato – circa 600 ragazze e ragazzi nella giornata di Porte Aperte. Hanno visitato i nostri spazi, hanno seguito le lezioni ed hanno sostenuto la vecchia versione del test di autovalutazione che è obbligatorio, ma non selettivo, per gli studenti di Scienze Politiche in tutta Italia. Abbiamo illustrato loro l’offerta formativa ed i possibili sbocchi occupazionali per coloro i quali sceglieranno, mi auguro a ragion veduta e con sufficiente motivazione, di immatricolarsi presso di noi”. 
Si è costituita, intanto, su iniziativa di un gruppo di ex laureati, l’associazione Alumni. Avrà la sede all’interno del Dipartimento. “Una bella novità che spero possa aiutare anche i nostri laureati futuri. Immagino che se un socio di Alumni si troverà a dover decidere, in un’azienda o in un’impresa, chi assumere, penserà innanzitutto a chi ha studiato come lui a Scienze Politiche della Federico II. Insomma, quest’associazione potrebbe essere anche uno strumento per fare squadra, per aiutarsi e valorizzare le competenze che acquisisce chi frequenta con serietà i nostri percorsi formativi”. 
Tra le varie novità, la primavera ha portato anche l’istituzione di un nuovo Dottorato. Si chiama ‘Politiche pubbliche di coesione e convergenza nello scenario europeo’. Ha avuto il via libera da tutti gli organi che sono coinvolti nell’attivazione di nuove proposte didattiche. L’ultimo scoglio è quello del Ministero dell’Università, ma non dovrebbe riservare cattive sorprese. “Da sette anni – ricorda Amato – non avevamo un Dottorato. Spero che possa rappresentare per noi un fiore all’occhiello e che possa attirare giovani ricercatori anche da altri Dipartimenti dell’ateneo e da altre sedi universitarie italiane”.
Sono partite, infine, le iscrizioni per il Corso di alta specializzazione sulla gestione delle risorse umane che nasce dalla collaborazione del Dipartimento con vari soggetti extrauniversitari, tra i quali l’Ordine dei consulenti del lavoro e l’Associazione dei direttori del personale. “Ci siamo lanciati in questa iniziativa – conclude il Direttore – perché un numero non trascurabile dei nostri laureati trova impiego nell’ambito della gestione delle risorse umane”.
Fabrizio Geremicca 
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