JUDO. L’argento ai CNU non basta, Salvatore D’Arco solo riserva alle Universiadi

Torna da L’Aquila con un argento amarissimo Salvatore D’Arco, categoria 81 kg, alla sua terza partecipazione ai CNU con addosso i colori del CUS: “non sono soddisfatto. Il mio obiettivo era di vincere per partecipare alle Universiadi. Invece non parto per scelta tecnica. Mi è stato dato il contentino di essere selezionato come riserva, quindi di subentrare in caso di infortunio di qualcuno dei convocati, cosa che non auguro a nessuno”. Salvo defezioni, quindi, l’Italia universitaria non avrà atleti napoletani alle Universiadi. A farla da padrone, nelle scelte dei selezionatori Salvatore Ferro e Massimo Sulli, i Cus Roma e Torino. “Agli ultimi Europei Under 23 mi sono classificato settimo. Agli open di Roma di febbraio ho vinto la medaglia di bronzo che mi permetterà di giocarmi la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020. È una delle gare più importanti al mondo e sono stato l’unico italiano a conquistare una medaglia. Insomma, credo di avere l’esperienza nazionale e internazionale sufficiente per la convocazione alle Universiadi. Ci tenevo molto perché si disputano nella mia città”. Farà parte della nazionale il romano Tiziano Falcone, che nella finale a L’Aquila ha avuto la meglio su Salvatore: “è stato un incontro molto difficile contro un judoka che ho già sfidato in passato. Ho dominato all’inizio, ma sul finale è stato lui bravo nell’atterrarmi. Al momento, il bilancio delle sfide tra noi è di 2 a 2”. Archiviati i CNU, si torna in palestra a Ponticelli, per allenarsi agli ordini del Maestro Raffaele Parlati, fratello di Massimo, tecnico al CUS: “sono entrambi ottimi tecnici con un approccio molto simile negli allenamenti”. Nel mirino gli Open in Romania: “c’è in gioco tanto. L’obiettivo è andarci carichi e dimostrare ancora una volta chi sono. Per me sarebbe un’ulteriore conferma che la scelta per le Universiadi è stato un errore nei miei confronti”.
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