Lezioni pomeridiane di Diritto Costituzionale

“Il Diritto Costituzionale è un complesso di regole in profondo cambiamento, e in questo periodo epocale i cambiamenti sono evocati da tre variabili: sensibilità sociale, scienza e tecnologia”, la prof.ssa Giovanna De Minico, docente di Diritto Costituzionale, spiega come nasce l’idea delle lezioni pomeridiane (sono iniziate l’8 ottobre per concludersi il 27 novembre), su tematiche specifiche ed attuali del diritto. “La sensibilità sociale – continua – cambia il modo di intendersi delle persone e muta il modo di concepire la vita sociale. Quando nacque la Costituzione il sentimento era quello di fare corpo, di essere uniti nella diversità di pensiero. La Costituzione era un luogo dove ognuno poteva trovare un frammento di sé”. Il tema del regionalismo differenziato (lezione di lunedì 4 novembre): “Va inquadrato sempre nella linea di continuità dettata dall’Unità o deve essere letto come un ognuno va per conto proprio, l’uno contro l’altro? Siamo lo stesso Stato di anni fa? È ancora vero ciò che dice l’art. 5 della Costituzione? A questi ed altri interrogativi cercheremo di rispondere durante gli incontri”. Altri seminari riguarderanno le scienze e la tecnica: “Ci occuperemo di diritti fondamentali, sviscerati in varie salse. La vita off-line, quella concreta, e lo scenario digitale, ad esempio, parlano entrambi di libertà di manifestazione del pensiero. Dove cade la libertà? Cosa si può censurare? Sono argomenti che ogni giurista deve essere in grado di trattare, sono problemi complessi, ma, se usiamo giornalmente Facebook, dobbiamo anche sapere se il social media può o meno chiudere un sito che ad esempio incita all’odio”. In questo senso, la tecnica cambia il modo di essere dei diritti e delle garanzie, in programma “un seminario che si occuperà di mettere insieme la tecnica, la morale e il diritto. Tratteremo di vari casi; per citarne uno, quello che ha visto come protagonista il DJ Fabo che ha scelto di morire”. Lezione su temi di attualità quindi: “Il diritto deve essere una camicia tagliata addosso, vicino agli studenti e alla loro vita. Non sopporto le lezioni ‘galleggianti’, dove chi segue galleggia sulle nozioni senza capire nulla”. 
I seminari sono rivolti a tutti gli studenti, non solo alle matricole: “La continuità del rapporto docente-discente esula dall’aver già svolto l’esame. Spesso mi vengono a trovare gli iscritti ad anni successivi. L’incontro con i ragazzi continua fino a che si avverte il bisogno di uno scambio reciproco”.
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