Medicina, si fa lezione in un cantiere

Ne avevamo parlato circa un anno fa quando, nell’ottobre del 2007, su YouTube, circolava un filmato in cui si vedeva chiaramente il sudiciume che regnava nei bagni, pressappoco inutilizzabili per la violazione delle principali norme igieniche, della Facoltà di Medicina, presso il complesso di S. Andrea delle Dame. Torniamo a parlarne ora, per segnalare che almeno la questione  relativa ai servizi igienici sembra sia in fase di risoluzione ma, per capirci di più, sentiamo l’opinione degli studenti che vivono la Facoltà. “Attualmente, il problema fondamentale – afferma Giuseppe Villaccio, rappresentante degli studenti – è che non disponiamo dei bagni, in quanto sono in corso i lavori di ristrutturazione. Restano aperti solo quelli del Dipartimento di Biologia…”. I lavori, però, sono fonte di disturbo per coloro che seguono le lezioni al piano terra che, come sottofondo alla spiegazione del docente, hanno il martello pneumatico degli operai che va avanti per l’intera giornata. Se poi ai rumori, si aggiunge anche che si segue la lezione in un’aula più che affollata, ecco che arrivano le giuste lamentele degli studenti. Nell’aula ‘Donatelli’, al piano terra del cortile di S. Andrea delle Dame, si tengono le lezioni di Farmacologia “sempre affollatissime, per trovare posto bisogna arrivare almeno mezz’ora prima dell’inizio – riferiscono alcuni studenti– perché l’aula è troppo piccola, e come se non bastasse, si sente il frastuono dei martelli pneumatici degli operai che lavorano alla ristrutturazione dei bagni. Comunque il docente usa il microfono quindi riusciamo a sentire”. Ci sono però situazioni peggiori: “nell’aula SP2, al primo piano del complesso di S. Patrizia, mancano sia i microfoni che i computer! E anche lì sono in corso dei lavori per la sistemazione del cortile”. Qualche disagio per i lavori anche nell’aula studio, sempre al piano terra di S. Andrea delle Dame, dove, dice qualcuno “è tutto impolverato, forse perché la ditta delle pulizie non lavora più”.  
Soppresso l’appello
di dicembre
per i fuori corso
Accanto alle difficoltà di ordine strutturale, quelle di carattere didattico.  Nell’aula studio è stata organizzata una petizione. “Sono state raccolte 130 firme in meno di una settimana – ci raccontano gli studenti – le consegneremo al Rettore, prof. Francesco Rossi, al Preside di Medicina, prof. Giovanni Delrio, e al Presidente del Corso di Laurea di Napoli, prof. Bartolomeo Farzati”. Una raccolta di firme per essere ascoltati su questioni didattiche. “Quest’anno, – ci spiegano – è stato eliminato l’appello d’esame di dicembre per fuori-corso e ripetenti. Non sappiamo il motivo di questa decisione. E c’è da dire che a Medicina ci sono tanti fuori-corso e che, di solito, il calendario di questi appelli straordinari prevedeva gli esami più corposi come Farmacologia, Fisiologia, Neurologia, etc.”. Insomma, un’opportunità in meno per chi è già indietro con lo studio, ma gli studenti sottolineano anche altri aspetti spiacevoli. “Alla sede di Caserta, – sostengono – sono previsti ben 14 appelli d’esame: 11 ordinari e 3 straordinari. Perché a Napoli dobbiamo essere svantaggiati? A qualsiasi concorso, come per l’assegnazione delle borse di studio dell’Adisu, gli iscritti a Napoli si trovano a competere con gli studenti casertani e ne escono sempre perdenti in questo modo”. Alcuni riferiscono che hanno già provato a parlare di questa situazione al prof. Farzati, il quale avrebbe detto loro che “non possiamo dare tanta importanza a tre appelli in più” e che questo “è un discorso moralista”. Altri ancora fanno il confronto tra i servizi offerti dalla Facoltà e le tasse corrisposte annualmente. “Paghiamo solo tasse, ma non abbiamo in cambio nessun servizio!”. 
Il Preside: “viviamo 
in sofferenza ma 
i cantieri 
devono procedere”
 
Abbiamo girato tutte le questioni al prof. Giovanni Delrio, Preside della Facoltà. “Quest’anno, dobbiamo convivere con una grande carenza di aule – concorda Delrio – viviamo in enorme sofferenza, ma purtroppo i cantieri devono procedere, presumo, fino a giugno. In ogni caso, i ragazzi termineranno i corsi a dicembre. Seguono due mesi, gennaio e febbraio, dedicati esclusivamente agli appelli d’esame, per poi riprendere le lezioni a marzo. In quei due mesi, cercheremo di fare in modo che i lavori procedano alacremente. Per ora, è possibile utilizzare i bagni del Dipartimento di Biologia… bisogna un po’ pazientare”. E riguardo la carenza di microfoni a S. Patrizia? “Lì, c’è stato un intoppo, in quanto la ditta che si occupa della revisione dei microfoni non si decideva a consegnarli. Adesso ci sono sia i microfoni che i computer. D’altra parte, è bene segnalare ciò che non funziona. Dal momento in cui vengo a conoscenza dei fatti, posso intervenire”. Passiamo alla questione degli appelli d’esame. Delrio sottolinea che sono previsti dieci appelli per esame, e che, a partire da quest’anno, il numero degli appelli sarà uguale per le sedi di Napoli e Caserta. In ogni caso, la sessione straordinaria di dicembre per ripetenti e fuori-corso è stata eliminata. “A titolo d’esempio, – dice il Preside –  l’anno scorso, per la sessione di dicembre, avevamo ricevuto 540 prenotazioni, la maggior parte delle quali tutte di studenti in corso che volevano recuperare qualche esame. Nonostante ciò, il prof. Farzati, Presidente del corso di laurea di Napoli, ha voluto inserire date d’esame nella settimana tra Natale e Capodanno, alle quali si è presentato un numero davvero esiguo di studenti – una decina più o meno-. Tutto ciò ci ha lasciato l’amaro in bocca, ecco perché quest’anno abbiamo deciso di eliminare questa sessione. In ogni caso, gli studenti avranno possibilità di sostenere gli esami subito dopo l’Epifania”. 
Il prof. Farzati:
“500 prenotazioni,
solo 12 esami”
A detta del prof. Bartolomeo Farzati, quella di non inserire nel calendario la sessione straordinaria di dicembre “è stata una scelta di tipo organizzativo. C’è da dire che da due anni, da quando cioè sono Presidente del Corso di laurea, ho dato la possibilità ai ragazzi di sostenere esami a dicembre ma, lo scorso anno, a fronte di più di cinquecento prenotazioni, sono stati sostenuti dodici esami…”. E riguardo la presunta disparità nel numero degli appelli tra le due sedi del Corso di Laurea, Farzati conclude: “non so a Caserta quanti appelli ci siano, a Napoli ne abbiamo undici e penso siano più che sufficienti”.
Maddalena Esposito
- Advertisement -




Articoli Correlati