Era un curriculum della Laurea Magistrale in Economia e Commercio, da quest’anno il percorso didattico in lingua inglese è diventato completamente indipendente e assegnerà una laurea con doppio titolo fra l’Università Federico II e l’Università di Lisbona. L’accesso è diretto per chi proviene da una laurea di primo livello in Economia dell’Ateneo fridericiano, per gli altri è previsto un piccolo esame. Gli uni e gli altri sostengono un colloquio preliminare con i docenti, che consigliano i candidati sulla scelta. “Non abbiamo particolari novità, le attività procedono in continuità con gli altri anni, la struttura è rimasta la stessa. Lavoriamo per migliorare il Corso e stiamo organizzando degli incontri di orientamento al mondo del lavoro con gli ex-studenti”, dice il prof. Marco Pagnozzi, Coordinatore del Corso di Studi. Ma quali interessi coltivano i ragazzi che lo scelgono? “La lingua è solo uno strumento a cui abituarsi e, una volta acquisito il vocabolario economico, non si ha più alcun problema. Durante
il Triennio ho svolto l’Erasmus a Francoforte e ho notato quanto delle attività svolte tutte in inglese attirino studenti stranieri”, afferma Veronica De Falco, iscritta al primo anno Magistrale in Economics and Finance, che racconta la sua vita da studentessa. “È un percorso per chi non si immagina esclusivamente nel nostro contesto, ma è pronto a partire e disposto a confrontarsi con persone di altri Paesi”. Come suggerisce anche il nome, possiede due anime, una economica e una finanziaria che dopo il primo anno si differenziano attraverso gli esami a scelta: “si rivolge a due tipologie di studenti, quelli interessati alle scienze sociali e alla ricerca e quelli maggiormente orientati al mondo del lavoro e delle applicazioni. In entrambi i casi, è necessario avere un’inclinazione per le discipline quantitative, perché il nostro approccio è estremamente formalizzato. Ha il vantaggio di avere pochi iscritti, perciò siamo molto seguiti. Il livello è alto, ma ci si viene accompagnati, nessuno viene lasciato indietro, però richiede un notevole impegno. Lo sconsiglierei, per esempio, a chi lavora perché bisogna dedicare molto tempo allo studio e alle lezioni”. Uno stile di vita che diventa anche una formazione della personalità, come sottolinea Veronica: “i ritmi sono intensi, la mole di lavoro è enorme, ma di fronte alle difficoltà si capisce per cosa si è portati. Per questo serve una grossa motivazione, che può aiutare anche chi, magari, alla Laurea Triennale non ha brillato”.
il Triennio ho svolto l’Erasmus a Francoforte e ho notato quanto delle attività svolte tutte in inglese attirino studenti stranieri”, afferma Veronica De Falco, iscritta al primo anno Magistrale in Economics and Finance, che racconta la sua vita da studentessa. “È un percorso per chi non si immagina esclusivamente nel nostro contesto, ma è pronto a partire e disposto a confrontarsi con persone di altri Paesi”. Come suggerisce anche il nome, possiede due anime, una economica e una finanziaria che dopo il primo anno si differenziano attraverso gli esami a scelta: “si rivolge a due tipologie di studenti, quelli interessati alle scienze sociali e alla ricerca e quelli maggiormente orientati al mondo del lavoro e delle applicazioni. In entrambi i casi, è necessario avere un’inclinazione per le discipline quantitative, perché il nostro approccio è estremamente formalizzato. Ha il vantaggio di avere pochi iscritti, perciò siamo molto seguiti. Il livello è alto, ma ci si viene accompagnati, nessuno viene lasciato indietro, però richiede un notevole impegno. Lo sconsiglierei, per esempio, a chi lavora perché bisogna dedicare molto tempo allo studio e alle lezioni”. Uno stile di vita che diventa anche una formazione della personalità, come sottolinea Veronica: “i ritmi sono intensi, la mole di lavoro è enorme, ma di fronte alle difficoltà si capisce per cosa si è portati. Per questo serve una grossa motivazione, che può aiutare anche chi, magari, alla Laurea Triennale non ha brillato”.







