“Il Corso di Laurea in Filosofia e Comunicazione coniuga il tema della filosofia con quello della comunicazione. Si studia, dunque, la filosofia dal punto di vista contemporaneistico e narrativistico, privilegiando l’aspetto della comunicazione”, spiega la professoressa Rossella Bonito Oliva, Presidente dell’Area Didattica.
Il Corso di Laurea, nato cinque anni fa nell’ambito della Facoltà di Lettere, “è rivolto a chi ha interesse per tematiche meno convenzionali e più articolate. Sicuramente gli studenti devono essere particolarmente mobili e motivati e devono lasciarsi coinvolgere nella vita universitaria. Noi usiamo organizzare incontri, diamo la possibilità di assistere a spettacoli teatrali o seminari. Dunque, ci deve essere una forte partecipazione, lo studio non dev’essere passivo”.
Oltre alle discipline filosofiche fondamentali, gli studenti potranno affrontare nei tre anni di studio tante altre materie: Psicologia, Filosofia della mente, Etica della comunicazione, Bioetica, Teoria della comunicazione. “Insistiamo molto sul profilo dell’etica”, aggiunge la professoressa che proprio sull’etica della comunicazione ha organizzato negli anni scorsi un ciclo seminariale con ospiti d’eccezione e grande successo di pubblico. “Vi hanno partecipato Michele Santoro, Eugenio Scalfari e Maria Rosaria De Medici, tre grandi firme del giornalismo italiano”. Non meno interessanti gli incontri sul tema ‘Paura e immaginazione’ “sulle tematiche della comunicazione e della politica, che hanno visto l’intervento d’importanti esperti del settore”.
Quest’anno sono in programma altri due eventi: un convegno che si terrà a dicembre, organizzato dal Dipartimento in convenzione con l’Università Parigi X, Roma Tre e La Sapienza, sul tema del pensiero politico di Machiavelli e la libertà nel pensiero politico moderno; un secondo incontro, invece, affronterà il tema della passione nel cinema, teatro e letteratura.
Una docenza molto attiva, dunque, ed un corso di laurea dagli insegnamenti polivalenti fra cui gli studenti, circa 80 iscritti ogni anno, possono spaziare.
“Il corpo docente – sottolinea Bonito Oliva – è costituito da un gruppo di persone molto motivate e con una comune passione per la politica, la tolleranza, il problema etico e la società contemporanea vista in tutte le sue sfaccettature”.
La prospettiva degli studi non si limita all’orizzonte europeo ed occidentale, ma coinvolge le realtà culturali e storiche del mondo orientale, in linea con le caratteristiche dell’Ateneo. Tant’è che il Corso di Laurea propone oltre all’indirizzo Filosofie della Comunicazione, quello in Filosofie d’Occidente e d’Oriente.
Dopo la laurea triennale, la strada più indicata da seguire, come consiglia la stessa professoressa, è quella delle lauree specialistiche. Si può scegliere tra Filosofia, Politica e Comunicazione o Comunicazione Interculturale.
Valentina Orellana
Il Corso di Laurea, nato cinque anni fa nell’ambito della Facoltà di Lettere, “è rivolto a chi ha interesse per tematiche meno convenzionali e più articolate. Sicuramente gli studenti devono essere particolarmente mobili e motivati e devono lasciarsi coinvolgere nella vita universitaria. Noi usiamo organizzare incontri, diamo la possibilità di assistere a spettacoli teatrali o seminari. Dunque, ci deve essere una forte partecipazione, lo studio non dev’essere passivo”.
Oltre alle discipline filosofiche fondamentali, gli studenti potranno affrontare nei tre anni di studio tante altre materie: Psicologia, Filosofia della mente, Etica della comunicazione, Bioetica, Teoria della comunicazione. “Insistiamo molto sul profilo dell’etica”, aggiunge la professoressa che proprio sull’etica della comunicazione ha organizzato negli anni scorsi un ciclo seminariale con ospiti d’eccezione e grande successo di pubblico. “Vi hanno partecipato Michele Santoro, Eugenio Scalfari e Maria Rosaria De Medici, tre grandi firme del giornalismo italiano”. Non meno interessanti gli incontri sul tema ‘Paura e immaginazione’ “sulle tematiche della comunicazione e della politica, che hanno visto l’intervento d’importanti esperti del settore”.
Quest’anno sono in programma altri due eventi: un convegno che si terrà a dicembre, organizzato dal Dipartimento in convenzione con l’Università Parigi X, Roma Tre e La Sapienza, sul tema del pensiero politico di Machiavelli e la libertà nel pensiero politico moderno; un secondo incontro, invece, affronterà il tema della passione nel cinema, teatro e letteratura.
Una docenza molto attiva, dunque, ed un corso di laurea dagli insegnamenti polivalenti fra cui gli studenti, circa 80 iscritti ogni anno, possono spaziare.
“Il corpo docente – sottolinea Bonito Oliva – è costituito da un gruppo di persone molto motivate e con una comune passione per la politica, la tolleranza, il problema etico e la società contemporanea vista in tutte le sue sfaccettature”.
La prospettiva degli studi non si limita all’orizzonte europeo ed occidentale, ma coinvolge le realtà culturali e storiche del mondo orientale, in linea con le caratteristiche dell’Ateneo. Tant’è che il Corso di Laurea propone oltre all’indirizzo Filosofie della Comunicazione, quello in Filosofie d’Occidente e d’Oriente.
Dopo la laurea triennale, la strada più indicata da seguire, come consiglia la stessa professoressa, è quella delle lauree specialistiche. Si può scegliere tra Filosofia, Politica e Comunicazione o Comunicazione Interculturale.
Valentina Orellana







