Studenti-viaggiatori a L’Orientale

Studiare all’Orientale è come partire per un lungo viaggio. Si può riassumere in questa frase, pronunciata da una ex studentessa, l’essenza di questo Ateneo nel quale si studiano non solo le lingue, ma le culture, le popolazioni, le religioni, la geografia di oltre quaranta paesi di cinque continenti. Il viaggio inizia fra le aule di un Ateneo che pullula di ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia, ma anche del mondo. “Lo scorso anno, ad esempio, abbiamo accolto nove studentesse vietnamite – racconta il prof. Domenico Silvestri, Presidente dell’Adisu – E abbiamo apportato una modifica al nostro regolamento proprio per poter offrire a questi studenti stranieri un rimborso di 200 euro sull’affitto”. Sempre per l’accoglienza dei fuori sede, italiani e stranieri, l’Adisu ha in programma di utilizzare una certa quota di avanzo di amministrazione per prendere in locazione dei locali da affidare, poi, agli studenti. “Insomma – spiega Silvestri – una specie di piccola residenza, in attesa che venga aperta quella di via Brin. Noi prevediamo un contributo alloggio di massimo 200 euro per 10 mesi per gli studenti rientranti in un reddito Isee di massimo 14.500 euro, che presentano regolare contratto d’affitto – aggiunge – Purtroppo la maggior parte dei contratti sono in nero e quindi i ragazzi non possono presentare la documentazione. Locare al posto loro degli alloggi rappresenta una piccola agevolazione”.
A L’Orientale è possibile avvicinarsi ad altre culture anche partecipando alle tante iniziative promosse da Facoltà, docenti e Centri Studio (ad esempio quello Ebraico, quello sul Buddismo, quello sul Canada) ed Istituti (Confucio). L’esplorazione di altri mondi, quindi, passa dalla tavola (ad esempio un corso di cucina cinese) ai film, con i numerosi cineforum in lingua organizzati anche dal Centro Linguistico CILA, dai seminari alle manifestazioni (anche musicali o teatrali) in collaborazione con ambasciate e istituzioni culturali dei paesi di riferimento. A breve verrà anche inaugurato all’Adisu un Centro di Documentazione Contemporanea  “con l’intento di offrire agli studenti  la possibilità di accedere alle più importanti banche dati del mondo e di incrementare la loro conoscenza oltre il testo d’esame. Provvederemo a sottoscrivere abbonamenti con quelle che sono le più importanti ed accreditate riviste scientifiche on-line italiane, europee ed extra-europee. Sto portando avanti una sorta di indagine tra gli studenti e i docenti per capire quali possono essere le esigenze di studio e quindi quali siti o giornali includere. Grazie a questo progetto, che permette l’accesso a documenti che altrimenti i nostri ragazzi dovrebbero pagare, si spalanca una finestra sui saperi internazionali in un’ottica di apertura al mondo che gli iscritti all’Orientale devono sempre avere”, sottolinea Silvestri.
Seguendo questa spinta fuori confine, sono oltre 300 i ragazzi che ogni anno aderiscono al progetto Erasmus, fortemente incentivato dall’Ateneo, che conta ben 119 Università associate e 213 accordi nei 27 paesi membri dell’Unione Europea, dove poter trascorrere fino ad un semestre di studio. Inoltre, attraverso l’Erasmus Placement si va all’estero non solo per studiare, ma anche per svolgere dei periodi di tirocinio presso imprese, centri di formazione e di ricerca di un Paese dell’Unione: 35 i ragazzi partiti lo scorso anno e 43 le aziende che aderiscono al progetto; prevista anche una borsa di 600 euro mensili. In aumento negli ultimi anni anche i contributi integrativi per la mobilità studenti che dai soli 16 del 2002/2003 sono arrivati a ben 28 nel 2009/2010 per un totale di 70 mila euro. A questi contributi possono accedere gli studenti titolari di borsa Erasmus o di mobilità internazionale. Per questo anno accademico la domanda si può inoltrare fino al 21 dicembre. “Durante l’arco dell’anno verranno valutate le domande e al ritorno dal soggiorno Erasmus, lo studente dovrà consegnare un certificato per attestare il riconoscimento dei crediti ottenuti all’estero. Dopodiché, in base ad una graduatoria, verrà concesso il contributo integrativo di 500 euro per 10 mesi, al quale detrarre la quota della borsa Erasmus”, spiega il dott. Graziano Mininno, dirigente Adisu.
Il programma  Erasmus non è l’unica possibilità di studiare all’estero. Ci sono tante opportunità anche per chi sceglie le lingue extra europee; nascono nell’ambito delle convenzioni con università straniere, ne sono attivate un centinaio con atenei di tutto il mondo – dalla Russia al Tibet, dalla Cina agli Stati Uniti – Fra gli ultimi accordi quello con l’Università di Tomsk, in Russia, ai confini con la zona siberiana (è partita in questi giorni la selezione per 10 posti; il soggiorno studio dura tre mesi; la domanda va presentata entro il 30 ottobre, le spese di soggiorno e le tasse universitarie sono completamente a carico dell’Università ospitante). Diversi anche i viaggi organizzati dai docenti (ad esempio quelli promossi dal prof. Salvatore Diglio nel Sud-est asiatico o in  Giappone) “per i quali sono previste delle piccole quote di rimborso”, fa notare il prof. Silvestri. 
Valentina Orellana
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