Subito le verifiche per gli studenti del primo anno

Settimana di precorsi per le matricole di Ingegneria: dal 10 al 17 settembre hanno seguito lezioni di Matematica e Fisica, per un totale di 20 ore. I precorsi sono stati preceduti da un test per la verifica delle competenze in ingresso: per tutti coloro che non avevano raggiunto un livello di conoscenza minima, i precorsi sono stati obbligatori; ne sono stati esonerati, invece, coloro che hanno superato un determinato punteggio, mentre per tutti gli altri era fortemente consigliata la frequenza. Alla fine dell’intensa settimana di precorso, esattamente il 20 settembre, un’altra prova attende i ragazzi: un test di verifica di quanto appreso nella settimana. Prova da non prendere troppo alla leggera, infatti chi non la supera ha l’obbligo di sostenere durante il primo anno di corso gli esami di Matematica I e di Fisica Generale, altrimenti non potrà accedere al secondo anno. 
Luigi, neo diplomato al liceo classico e ora iscritto al primo anno di Ingegneria Gestionale, racconta la sua esperienza dei primi giorni di precorso. All’inizio si è sentito un po’ disorientato, pensava di seguire un corso di arabo e non di matematica. Ma la sua inclinazione per le scienze, a lungo messa da parte durante gli anni di liceo, è ben presto riaffiorata, ed è subito riuscito a lasciarsi entusiasmare e ad ‘ingranare la marcia giusta’. “Mi rendo conto che sarà molto impegnativo all’inizio, visto che la mia scuola non mi ha fornito un’approfondita conoscenza della matematica, ma so di potercela fare e che ho fatto la scelta giusta”. Manuela, liceo scientifico, dice di amare la matematica ma di “non essere in sintonia con la fisica”. “Sono sempre stata portata per la matematica e prendevo sempre voti alti, ma non so per quale ragione io e la fisica non andiamo d’accordo”. Ai precorsi, però, entusiasmata dall’ambiente positivo, ha fatto subito amicizia con altri studenti che avevano le sue stesse lacune. “Abbiamo già organizzato un gruppo di studio per prepararci alla prova di verifica, ci aiuteremo a vicenda e sono certa che supereremo questo primo step”. Manuela diventerà un Ingegnere Gestionale. Alfonso, ormai al secondo anno di Ingegneria civile, ricorda molto bene i suoi primi giorni di università. Avendo frequentato anche lui il liceo classico, si rese subito conto delle gravi carenze nelle discipline scientifiche, e ammette di aver avuto momenti di sconforto. Non si è, però, lasciato abbattere, perché sapeva che lo avrebbero atteso esami di tipo più applicativo, che lo avrebbero entusiasmato molto e gli avrebbero fatto prendere più consapevolezza di ciò che stava studiando, e così è stato. “I primi mesi di università li ho trascorsi interamente sui libri, una cosa mi ero messo in testa: devo assolutamente capirci qualcosa di queste materie e voglio colmare quanto più possibile le mie lacune. È stato davvero impegnativo, ma ci sono riuscito e ora mi ritengo molto soddisfatto”. “È stato pesante all’inizio, ma una volta che inizi a studiare e lo fai con passione, non ti rendi neanche conto che il tempo passa”, così Giorgio, terzo anno di Ingegneria Informatica, ci racconta la sua esperienza di matricola. Se dovesse dare un consiglio ai nuovi iscritti, è quello di studiare sempre e di non farsi prendere dal panico: “Può anche capitare di essere bocciati ad un esame, specialmente ad uno scritto, ma il bello dell’università è che lo puoi sempre ripetere. I docenti, poi, sono davvero molto disponibili per spiegazioni e chiarimenti, e questo aiuta tanto”.
(Ra. Gr.)
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