Troppo lunghi i dibattiti post-film, disagi per gli studenti pendolari

Difficoltà per gli studenti pendolari che partecipano agli incontri della rassegna cinematografica “Cinema e Novecento. Vita, Storia, Diritto”. L’iniziativa richiama molti ragazzi per l’indubbio interesse ed anche perché consente l’acquisizione di 1 credito formativo. Le proiezioni, che avvengono nei giorni stabiliti dal calendario, iniziano alle ore 15.00. Alla fine del film, si apre il dibattito. Ed è proprio qui che nasce il problema. Il dibattito non ha un tempo stabilito e tante volte si protrae fino a tarda sera, rendendo complicati gli spostamenti per chi deve poi ritornare a casa. “L’iniziativa è molto interessante – dice Saria – Purtroppo per chi come me abita lontano diventa difficile rientrare a casa ad un’ora decente. Dopo le 18.00 le linee extraurbane si diradano, ci sono meno autobus o treni. Una volta mi è capitato di ritornare dopo le 22.00, orario inaccettabile soprattutto in pieno inverno”. “La proiezione dei film è molto amata dagli studenti – conferma Alessio – Ci permette di guadagnare crediti in modo divertente ma al contempo costruttivo. Tuttavia non c’è un’ora stabilita per la chiusura del dibattito. Siccome i moduli vanno riconsegnati al termine completo dell’evento, si rischia di ritornare a casa molto tardi. Le lezioni, i seminari e le altre iniziative hanno un orario prestabilito, perché non introdurre un limite temporale al dibattito post- film? In questo modo tanti ragazzi non sarebbero costretti ad abbondare il cineforum”.
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