Viaggiando si impara

Dopo la Cina e la Gran Bretagna, per  gli studenti di Giurisprudenza è stata la volta dei Paesi Bassi. Nove ragazzi hanno avuto la grande opportunità di partecipare alla XX Conferenza Annuale The European International Model United Nations, dal 6 al 12 luglio, presso l’HAUGE, all’Aia in Olanda. Il viaggio culturale rientra in un ciclo di iniziative e viaggi internazionali organizzate dalla prof. Lucilla Gatt, docente di Diritto privato. Un’esperienza definita dai ragazzi che l’hanno vissuta “più unica che rara”. “E’ stata spettacolare – esordisce Antonio Cantile, rappresentante degli studenti, responsabile del gruppo – Sono stati sette giorni di grande impegno. Alle 9 del mattino eravamo in aula e prendevano il via le nostre discussioni, abbiamo simulato importanti decisioni da parte degli organismi internazionali dell’ONU. Ogni studente rappresentava un Paese ed interveniva esprimendo le proprie opinioni, in linea con la normativa del Paese che gli era stato assegnato”. Gli argomenti più discussi: la missione in Kosovo, la prostituzione minorile. “Nel pomeriggio, venivano approvate le varie mozioni, dopo aver discusso, a volte, davvero tanto. Tutte le conversazioni erano in inglese (tutti noi, prima di partire, avevamo una conoscenza della lingua ad un livello medio-alto)…”. Il tutto fra un mix di culture creato dalla partecipazione di oltre 350 studenti di Giurisprudenza, Scienze politiche e Relazioni internazionali, provenienti da ogni parte del mondo. “L’organizzazione – dice Luigi Fadda, studente ventitreenne al primo anno del Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza – è stata impeccabile. Sono stati sette giorni abbastanza stancanti, dai quali, però, ho imparato molto: ho perfezionato il mio inglese e, soprattutto, ho avuto, come tutti, la grande opportunità di allacciare contatti con i tanti ragazzi  che provenivano da ogni parte del mondo”. Non sono mancate serate di svago tra beach party, karaoke e serate caraibiche. Sembra che, a parte le basse temperature, sia andato tutto a gonfie vele con la soddisfazione piena degli studenti che continuano a ringraziare la prof.ssa Gatt. “Chissa – conclude Antonio – quando mi capiterà di nuovo un’occasione del genere… è stato emozionante!”.
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