Una tradizione di pensiero non si difende chiudendosi ma confrontandosi continuamente con il presente. È questa la scommessa del Corso di Laurea Triennale in Filosofia, che per l’anno accademico 2026/27 punta a tenere insieme solidità formativa, nuovi ambiti di studio e attenzione al benessere degli studenti. A raccontarlo è la Coordinatrice, la prof.ssa Simona Venezia, docente di Filosofia Teoretica.
“Il nostro Corso si conferma come una delle realtà più dinamiche del Dipartimento”, afferma. Una tradizione di pensiero, sottolinea, che resta “da sempre al centro del dibattito culturale, ma che non ha nulla di statico”. Lo conferma l’offerta formativa che si è ampliata “anche attraverso iniziative extra-curriculari come seminari, task Force e laboratori”. Sono proprio i Laboratori dei Classici del Pensiero, attivi per gli studenti del terzo anno, il fiore all’occhiello della didattica. “Si tratta di attività obbligatorie che conferiscono crediti formativi, basate sulla lettura diretta e sull’analisi critica di testi fondamentali della storia della filosofia”, ricorda la Coordinatrice. Le iscrizioni ai percorsi del primo semestre, in programma a febbraio, sono già attive e resteranno aperte fino al 30 ottobre.
Anche quest’anno la proposta attraversa epoche e questioni distanti tra loro: per Filosofia Teoretica il prof. Massimo Adinolfi porta in aula la Fenomenologia dello spirito di Hegel; il prof. Gianluca Giannini sceglie invece il Leviatano di Thomas Hobbes per il suo percorso di Filosofia Morale. Sul fronte della Storia della Filosofia, invece, l’offerta si moltiplica: la prof.ssa Roberta Visone lavora sui Dialoghi sulla religione naturale di Hume, la prof.ssa Chiara Cappiello su Il concetto dell’angoscia di Kierkegaard, il prof. Andrea Bocchetti sul Discorso sul metodo di Descartes. Non mancano poi l’Emilio o dell’educazione di Rousseau e le Meditazioni di filosofia prima, sempre di Cartesio.
Il percorso si allarga infine alla filosofia antica, medievale e politica. La prof.ssa Anna Motta guida gli studenti nella lettura de La brevità della vita di Seneca; il prof. Fabio Seller li accompagna negli Opuscula sacra di Boezio, mentre il prof. Pietro Sebastianelli propone i Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio di Machiavelli.
Un ventaglio che attraversa secoli di pensiero senza ridurre i Classici ad una sequenza di nomi e titoli: “resta, prima di tutto, un esercizio di lettura diretta e di confronto con le grandi questioni della filosofia”, prosegue Venezia.
L’anno accademico 2026/27 segna anche una svolta sul piano organizzativo. “Con il completamento del terzo anno si conclude il Nuovo Ordinamento D29, mentre gli studenti dei primi due anni seguono la nuova matrice D91”, spiega Venezia. Una fase di transizione, precisa, utile a verificare l’impatto di due novità: “quattro lingue straniere in più e nuovi insegnamenti attenti alle trasformazioni digitali, pensati per allargare le competenze dei futuri filosofi”.
I dati sembrano dare ragione a questa impostazione. “La frequenza delle lezioni è sempre molto alta”, osserva la Coordinatrice. Lo studio, aggiunge, “diventa così un’esperienza di crescita collettiva prima ancora che individuale”. Ciò si traduce in risultati concreti: negli ultimi anni è cresciuta la percentuale di studenti che si laurea in corso, segno, per Venezia, del “benessere della comunità accademica”.
Il Corso non investe solo sulla didattica. Punta molto anche sull’orientamento, in ogni fase della carriera universitaria.
Se ne occupa la Commissione Orientamento, “composta dai professori Bocchetti, Ciasullo, Cosenza, Gisondi e Melisi, che accompagna gli iscritti in entrata, in itinere e in uscita; a questo lavoro si affianca quello dei tutor e dei rappresentanti degli studenti, pronti a rispondere a dubbi e difficoltà”.
“La filosofia non è solo un insieme di discipline da superare in tre anni – conclude Venezia – È un percorso in cui costruire strumenti, interessi e direzioni personali. Una formazione che parte dai grandi interrogativi della tradizione e si misura con le questioni del presente”.
Giovanna Forino
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Ateneapoli – n.16 – 2026 – Pagina 22







