Leggere la letteratura attraverso il prisma del genere e viceversa

Una riflessione aggiornata e interdisciplinare su donne, femminismo, genere e sessualità negli studi letterari. È questo il filo conduttore del ciclo di seminari Femmes, féminisme, genre, sexualités. Nouveaux enjeux dans les études littéraires, promosso dall’Université Paris Est-Créteil (UPEC) e seguito anche dagli studenti federiciani del Dipartimento di Studi Umanistici.

Il ciclo si inserisce in una collaborazione ormai strutturata tra i due Atenei, partner anche nell’Alleanza Aurora, ulteriormente rafforzata dall’accordo di doppio titolo Littératures européennes et plurilinguisme – initiation à la recherche, che entrerà in vigore dall’anno accademico 2027-2028.
“A otto anni da #MeToo il dibattito sulle violenze contro le donne è più vivo che mai e coinvolge direttamente anche la cultura, la ricerca e l’insegnamento – spiega la prof.ssa Valeria Sperti, docente di Letteratura francese e coordinatrice dell’iniziativa insieme alla prof.ssa Michela Lo Feudo – Per gli studi letterari il suo impatto è evidente: riguarda il canone, i programmi, le scelte editoriali e naturalmente le interpretazioni dei testi”.

Attivo dal 2021 e ideato da Damien Zanone e Christine Planté, il progetto nasce dall’esigenza di interrogare criticamente questi cambiamenti. L’approccio è chiaro: leggere la letteratura attraverso il prisma del genere e, reciprocamente, il genere attraverso la letteratura, mettendo a confronto women’s studies, studi femministi, gender studies e studi sulle sessualità. “Il seminario si propone di affrontare oggetti di studio nuovi o profondamente rinnovati e di valutarne strumenti e metodologie. È importante non solo evidenziarne i contributi, ma anche interrogarsi sui limiti e sui possibili punti ciechi delle diverse prospettive”, prosegue Sperti.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento dell’offerta formativa del Dipartimento, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al dibattito internazionale più recente. Gli incontri, ospitati dall’UPEC ma fruibili online, permetteranno inoltre agli iscritti del Corso Triennale di Lingue di ottenere un credito formativo. “Per le nostre studentesse e i nostri studenti è un’occasione preziosa per confrontarsi con ricerche in corso a livello europeo e per acquisire strumenti critici aggiornati, oggi sempre più necessari negli studi umanistici”, osserva la docente.

Il valore aggiunto risiede anche nella natura comparatistica del percorso, che intreccia “tradizioni francofone e anglofone e favorisce uno sguardo trasversale sui fenomeni letterari e culturali contemporanei”.
Il primo appuntamento, già svolto il 27 febbraio, è stato dedicato ai ‘dits et non-dits’ della questione donna nel romanzo del XIX secolo. Il ciclo proseguirà il 20 marzo con l’incontro Poètes femmes, femmes poètes, poétesses, poétasses: que sont-elles et que font-elles?, che metterà a fuoco il ruolo e le pratiche delle poetesse contemporanee attraverso il dialogo con studi recenti sul rapporto tra scrittura poetica e identità di genere.

Ultimo appuntamento il 3 aprile con Lectures, bibliothèques, mémoires des féministes, dedicato alla circolazione delle letture femministe nelle tradizioni anglofone e francofone e alla loro eredità culturale, con interventi su letterature militanti e sulla ricezione di figure come Virginia Woolf.
Giovanna Forino

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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 27

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