Un curriculum nuovo che entra nel vivo, un’offerta formativa che si rafforza e una dimensione internazionale che diventa ancora più un imperativo. Il secondo semestre della Triennale in Management delle Imprese Internazionali segna un passaggio importante per il Corso di Studi che consolida il percorso International Consulting (in inglese), attivato per la prima volta questo anno accademico. L’adesione è stata incoraggiante.
“C’è stata una buona risposta da parte dei circa 80 studenti sugli oltre 400 immatricolati che hanno scelto questo curriculum, tra cui figurano anche 5 studenti in double degree provenienti dall’Università di Danzica, in Polonia”, evidenzia il Coordinatore, prof. Alessandro Sapio, docente di Politica Economica. Un dato che racconta interesse ma anche maturità del progetto. “Non è soltanto una questione numerica; da docente impegnato nelle lezioni e negli esami del corso in Country Risk Analysis ho riscontrato nei frequentanti un’ottima preparazione linguistica. Un segnale che ci comunica che abbiamo rispettato le esigenze dei nostri studenti”, sottolinea Sapio, tracciando un primo bilancio del semestre appena concluso.
Le novità per il semestre imminente riguardano in particolare l’avvio di due insegnamenti del terzo anno: “Nel secondo semestre avranno inizio le lezioni in inglese di Economics of Trade Agreements e di International Management Accounting”. Due insegnamenti che non rappresentano soltanto un ampliamento dell’offerta in lingua, ma un rafforzamento dei contenuti strategici della Triennale.
“Affrontano tematiche di grande rilievo per i futuri laureati interessati a lavorare nelle imprese internazionali o nelle società di consulenza di supporto all’internazionalizzazione”, precisa il docente. Nel dettaglio, Economics of Trade Agreements offre strumenti per leggere le trasformazioni in atto negli equilibri economici mondiali: “consentirà di comprendere ed interpretare fenomeni di grande attualità, quali gli accordi commerciali recentemente stipulati dall’Unione Europea con il Mercosur e con l’India”. L’attenzione è dunque rivolta alla comprensione critica dei trattati e delle politiche commerciali, in una fase storica segnata da ridefinizioni e nuove alleanze.
“Saranno probabilmente organizzate anche testimonianze di esperti con l’obiettivo di integrare la didattica con il contributo di professionisti del settore”. Accanto alla dimensione macroeconomica, International Management Accounting si concentra invece sugli strumenti utili alla gestione aziendale: “Insegna ad identificare e analizzare indicatori utili ai manager per assumere decisioni strategiche e per migliorare le performance”. Un insegnamento che mira a sviluppare “competenze operative e capacità di analisi, indispensabili per chi ambisce a ruoli manageriali in imprese che operano su scala internazionale”.
Il curriculum in inglese offre inoltre la possibilità di scegliere tra Economics of Agri-Food Business e Consumer Law, “pensati per chi intende valorizzare all’estero i prodotti del nostro territorio. Si unisce, in questo caso, l’analisi economica delle filiere agroalimentari alla tutela giuridica del consumatore”.
Per concludere, Sapio rivolge un’indicazione che coinvolge tutti, anche gli studenti degli altri curricula: Junior Manager e Consulente per l’Internazionalizzazione: “È fondamentale aggiornarsi continuamente sull’evoluzione del quadro macroeconomico internazionale e geopolitico. Ciò consentirà di avere una marcia in più sul mercato del lavoro, soprattutto in una fase storica caratterizzata da un’elevata incertezza per il futuro delle storiche alleanze commerciali”.
Giovanna Forino
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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 35-36







