ApriLe Facoltà fa tappa ad Aversa alla Facoltà di Ingegneria, il 16 aprile. Ad accogliere gli studenti delle superiori, il prof. Michele Di Natale, Preside della Facoltà, e il prof. Mario De Rosa, Pro-Rettore dell’Ateneo. “Oggi è una giornata davvero importante per voi – ha detto Di Natale rivolto alla platea studentesca – in quanto è un momento di riflessione sul vostro futuro. Il nostro compito è quello di illustrarvi le opportunità che vi si presenteranno, la nostra offerta didattica… Ma ciò che mi sento di dirvi è di scegliere ascoltando voi stessi, le vostre vocazioni”. D’accordo con queste affermazioni anche il prof. De Rosa. “La Sun ha dimensioni che io definisco ‘umane’ – dice – non è un Ateneo molto grande, anche perché ha meno di vent’anni, ma nemmeno piccolo, ed ha la caratteristica di essere delocalizzato sul territorio…”. Un consiglio per scegliere il percorso di studi: “sentite la voce di dentro, perché solo con una forte motivazione si può arrivare al termine di un Corso di Laurea impegnativo come quello di Ingegneria”. Presenti, in rappresentanza del Comune di Aversa, il dott. Lucio Romano, assessore all’Università, e la prof.ssa Maria Luisa Coppola, assessore alla Cultura. “Il percorso universitario non è stato facile per nessuno di noi – ha detto la prof.ssa Coppola – tanto più che oggi agli studenti vengono chiesti impegno e professionalità. Personalmente, penso che l’Università sia il centro propulsore della cultura del territorio e voi giovani avete il compito di studiare con la convinzione di determinare le future scelte dell’Italia e dell’Europa”.
Viene proiettato un filmato riassuntivo girato tra le mura universitarie, che spiega le principali differenze tra i diversi Corsi di Laurea (Ingegneria Aerospaziale, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Civile-Ambientale, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica). Poi gli studenti si dirigono, a seconda delle preferenze e dei propri interessi, in una delle tre aule al primo piano dell’Aulario di via Michelangelo. “Lo studio dell’Ingegneria – spiega il prof. Luigi Zeni, vice-direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e docente di Optoelettronica – richiede una buona preparazione di Fisica e Matematica, che purtroppo le matricole, di solito, non hanno. Per ovviare a ciò, abbiamo avviato dei corsi di azzeramento rivolti ai ragazzi di primo anno che servono proprio per colmare le lacune ed uniformare la preparazione di base, visto che la nostra Facoltà attira una platea molto variegata che va dagli studenti che provengono dai licei classici a quelli degli istituti tecnici”. I numeri della Facoltà, che non sono molto alti, fanno in modo che si crei un buon rapporto anche con i docenti che risultano sempre disponibili.
Viene proiettato un filmato riassuntivo girato tra le mura universitarie, che spiega le principali differenze tra i diversi Corsi di Laurea (Ingegneria Aerospaziale, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Civile-Ambientale, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica). Poi gli studenti si dirigono, a seconda delle preferenze e dei propri interessi, in una delle tre aule al primo piano dell’Aulario di via Michelangelo. “Lo studio dell’Ingegneria – spiega il prof. Luigi Zeni, vice-direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e docente di Optoelettronica – richiede una buona preparazione di Fisica e Matematica, che purtroppo le matricole, di solito, non hanno. Per ovviare a ciò, abbiamo avviato dei corsi di azzeramento rivolti ai ragazzi di primo anno che servono proprio per colmare le lacune ed uniformare la preparazione di base, visto che la nostra Facoltà attira una platea molto variegata che va dagli studenti che provengono dai licei classici a quelli degli istituti tecnici”. I numeri della Facoltà, che non sono molto alti, fanno in modo che si crei un buon rapporto anche con i docenti che risultano sempre disponibili.
Occorre una
buona preparazione
di Fisica e Matematica
buona preparazione
di Fisica e Matematica
“Cerchiamo di seguire i nostri studenti in ogni fase, tenendo conto delle loro esigenze – continua Zeni – Spesso, l’impatto iniziale può sembrare duro, ma, con la buona volontà, si riesce ad andare avanti e a concludere gli studi con successo”. Tanti i settori dell’Ingegneria. “Oggi, l’ingegnere non è più solo ‘quello che fa le case’, come si pensava comunemente anni fa. Ora fa un lavoro di squadra. È frequente che un ingegnere elettronico si ritrovi a collaborare con uno civile… Io stesso insegno Optoelettronica, una disciplina relativamente recente, che studia i campi in cui l’Elettronica si lega all’Ottica…”. Qualche consiglio per riuscire negli studi dal dott. Raffaele Solimene, ricercatore al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. “Prima di tutto – dice – è fondamentale sapere quello che si andrà a studiare, dopo di che occorrono tanta volontà e impegno. Allo stesso modo, è importante seguire i corsi, non scoraggiarsi ai primi intoppi. La Facoltà di Aversa è molto migliorata nei servizi che offre agli studenti. C’è anche una navetta che collega la stazione alle aule di via Roma. Queste, a mio avviso, sono cose da non sottovalutare: non ci sono problemi di natura logistica e, quindi, gli studenti hanno modo di organizzare la giornata in funzione dello studio e non degli spostamenti”.
Filo diretto con due neo-laureate con esperienze diverse: Anna Di Mauro e Filomena Ciarmiello. L’ing. Di Mauro, laureata due anni fa, racconta ai ragazzi il suo periodo di studi all’estero, all’Università di Barcellona, grazie al progetto Erasmus. “E’ stata – dice – un’esperienza formativa e bellissima. In un anno di permanenza a Barcellona, ho imparato una seconda lingua, ho sostenuto tre esami, preparato la mia tesi di laurea, conosciuto tante persone, ho avuto la possibilità di crescere e aprire la mente ad altro…”. L’ing. Ciarmiello, laureata da meno di un anno, ha deciso di restare in ambito universitario per un dottorato in Scienze ed Ingegneria del mare. “Ho scelto questa strada perché è un percorso altamente qualificante, uno dei più alti titoli post-lauream”.
La parola ora ai diplomandi presenti all’incontro. “Siamo qui perché abbiamo bisogno di capire le materie che si studiano ad Ingegneria – dicono Marco e Rosa, al quinto anno dell’ITIS ‘Volta’ di Aversa – Stamattina abbiamo avuto una buona impressione della struttura; tra le Facoltà di Ingegneria della Federico II e della Sun, noi scegliamo la Sun anche per una questione logistica. E poi Aversa non è caotica quanto Napoli”. Per Angelo del liceo scientifico di S. Cipriano, “è bene partecipare a queste iniziative. Io non ho ancora deciso quale Facoltà scegliere, mi interessa anche Economia… Diciamo che guardo agli sbocchi occupazionali post-laurea”. I ragazzi sentono proprio la necessità di essere guidati, di ascoltare esperienze vissute. Ce lo conferma la prof.ssa Silvana Scalzone, sempre del liceo di S. Cipriano. “La nostra scuola, a causa della scarsità dei fondi, può partecipare solo a tre di queste giornate di orientamento. Ingegneria non era inserita nel calendario degli appuntamenti, siamo arrivati qui a nostre spese, io ho accompagnato i ragazzi nel mio giorno libero, proprio perché me l’hanno chiesto. Hanno bisogno di chiarirsi le idee, sono davvero confusi…”.
Ricordiamo a tutti coloro che stanno pensando di iscriversi ad Ingegneria che la Facoltà di Aversa, al pari di come avviene in tutte le altre sedi, predispone dei test di autovalutazione, non condizionanti o selettivi al fine dell’iscrizione, il cui scopo vuole essere quello di testare le attitudini verso un determinato percorso di studi.
Filo diretto con due neo-laureate con esperienze diverse: Anna Di Mauro e Filomena Ciarmiello. L’ing. Di Mauro, laureata due anni fa, racconta ai ragazzi il suo periodo di studi all’estero, all’Università di Barcellona, grazie al progetto Erasmus. “E’ stata – dice – un’esperienza formativa e bellissima. In un anno di permanenza a Barcellona, ho imparato una seconda lingua, ho sostenuto tre esami, preparato la mia tesi di laurea, conosciuto tante persone, ho avuto la possibilità di crescere e aprire la mente ad altro…”. L’ing. Ciarmiello, laureata da meno di un anno, ha deciso di restare in ambito universitario per un dottorato in Scienze ed Ingegneria del mare. “Ho scelto questa strada perché è un percorso altamente qualificante, uno dei più alti titoli post-lauream”.
La parola ora ai diplomandi presenti all’incontro. “Siamo qui perché abbiamo bisogno di capire le materie che si studiano ad Ingegneria – dicono Marco e Rosa, al quinto anno dell’ITIS ‘Volta’ di Aversa – Stamattina abbiamo avuto una buona impressione della struttura; tra le Facoltà di Ingegneria della Federico II e della Sun, noi scegliamo la Sun anche per una questione logistica. E poi Aversa non è caotica quanto Napoli”. Per Angelo del liceo scientifico di S. Cipriano, “è bene partecipare a queste iniziative. Io non ho ancora deciso quale Facoltà scegliere, mi interessa anche Economia… Diciamo che guardo agli sbocchi occupazionali post-laurea”. I ragazzi sentono proprio la necessità di essere guidati, di ascoltare esperienze vissute. Ce lo conferma la prof.ssa Silvana Scalzone, sempre del liceo di S. Cipriano. “La nostra scuola, a causa della scarsità dei fondi, può partecipare solo a tre di queste giornate di orientamento. Ingegneria non era inserita nel calendario degli appuntamenti, siamo arrivati qui a nostre spese, io ho accompagnato i ragazzi nel mio giorno libero, proprio perché me l’hanno chiesto. Hanno bisogno di chiarirsi le idee, sono davvero confusi…”.
Ricordiamo a tutti coloro che stanno pensando di iscriversi ad Ingegneria che la Facoltà di Aversa, al pari di come avviene in tutte le altre sedi, predispone dei test di autovalutazione, non condizionanti o selettivi al fine dell’iscrizione, il cui scopo vuole essere quello di testare le attitudini verso un determinato percorso di studi.







