“Aperitivi serali virtuali incentrati su vari temi” per fare comunità

La nuova didattica virtuale del Suor Orsola procede a gonfi e vele secondo la prof.ssa Natascia Villani, manager didattico di Ateneo. “Con l’insorgere dell’emergenza abbiamo dovuto organizzarci in poco tempo trovando soluzioni semplici e compatibili per tutti. I ragazzi hanno usufruito della piattaforma Google per seguire le lezioni, pensata proprio per emergenze come quella che stiamo vivendo, mentre i docenti, grazie a vari incontri formativi che ho svolto io stessa, hanno compreso come funzionano le varie procedure come ad esempio creare una lezione online, condividerla e invitare gli studenti”, spiega la docente. Dunque, sia gli studenti che i docenti si sono abituati alla nuova didattica ma per qualsiasi problema hanno sempre a disposizione uno staff di supporto: “Dalle 8 alle 20, c’è un uffi cio composto da quindici persone incaricate a risolvere qualsiasi problema che insorga a livello informatico, anche per quanto riguarda i microfoni, l’inquadratura, l’audio, la connessione Internet, il funzionamento dei vari comandi”. Ogni Corso di Laurea procede svolgendo tutte le attività che erano in programma prima dell’emergenza. “I piani di studio sono confermati. Gli studenti svolgeranno a distanza anche ogni tipo di laboratorio, proprio come per le lezioni. Per esempio, per i laboratori di restauro si comincerà con la parte teorica e appena potremo tornare in Ateneo si continuerà con la pratica. Insomma, cerchiamo in tutti i modi di rendere quanto più attivo e stimolante il percorso universitario per non far sentire gli studenti abbandonati o delusi. Ovviamente, questa didattica non sarà mai uguale a quella in presenza, ma noi faremo di tutto per mantenerla viva e profi cua”. Le sedute di esame in sospeso da recuperare sono ripartite dal 27 marzo e si concluderanno il 3 aprile. Anche tutti gli scambi Erasmus sono confermati e appena possibile i ragazzi avranno modo di partire in sicurezza. Per le sedute di laurea, invece, “recupereremo prima quelle di marzo e a tal proposito usciranno a breve le linee guida per capire come funzionerà tutta la nuova procedura. In breve, saranno suddivise in una doppia riunione, una che include solo i docenti e un’altra in cui parteciperanno anche i laureandi per esporre il proprio lavoro di tesi. I parenti dei ragazzi potranno collegarsi a un link per assistere alla seduta proprio come se vi partecipassero. Non abbiamo ancora la certezza, ma ogni seduta di laurea conterà al massimo 10 persone. Ovviamente il Rettore ha promesso una cerimonia fi nale a tutti i neolaureati, appena si avrà modo e tempo”, spiega la docente. Anche per i tirocini ci si mobilita: “Per quelli professionalizzanti, ad esempio quelli di Psicologia, stiamo attendendo che l’Ordine si esprima e ci dica come comportarci”. Relativamente agli stage: “stiamo contattando le aziende per capire quando e in che modo organizzarli, e per quelli che possiamo, ad esempio per il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, stiamo svolgendo dei laboratori sostitutivi che riguardano la compilazione di un curriculum e la gestione di un colloquio di lavoro”. Mantenere duro e portare avanti una realtà universitaria quanto più normale e funzionale possibile è importante in questo momento. “Sappiamo che, nonostante la meticolosa organizzazione, gli studenti si ritrovano immersi in un clima particolare dove ognuno inciampa nelle sue diffi coltà: chi da casa non riesce a essere sempre attento, chi ha un carattere più sensibile e quindi non è ancora riuscito ad affrontare senza ansie questo cambiamento improvviso. Proprio per questo veniamo incontro a ognuno di loro con una didattica semplice e che, attraverso varie iniziative, come ad esempio una sorta di aperitivi serali virtuali incentrati su vari temi, punti sempre sul confronto per ‘fare comunità’”.
Francesca Corato
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