Adeguamento delle Magistrali al 270, l’impegno dei Corsi di Laurea

Work in progress ad Ingegneria per quello che riguarda l’adeguamento delle Lauree Specialistiche alla riforma del decreto 270.  La cui partenza “non è stata ancora definita anche se è prevista per il 2010/2011. Non è, però, escluso che possano partire già dal prossimo anno accademico. Tutto dipenderà da come procedono i lavori e dalle possibilità che ci offrirà il Ministero”, spiega il prof. Antonio Moccia, Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale. Si augura un rinvio il prof. Piero Salatino, coordinatore dei Presidenti di Corso di Laurea, “speriamo che il legislatore si ravveda e rimandi il termine almeno di un anno perché se le magistrali partissero nel 2011/2012 si troverebbero a coincidere perfettamente con i primi laureati triennali della 270. Diversamente, avremmo al primo anno di attuazione il 100% degli iscritti provenienti dal vecchio ordinamento, con i conseguenti problemi di adeguamento. Se non ci sarà una dilatazione dei tempi, dunque, dovremmo pensare ad una formula di ‘traghettamento’ che tenga conto di questo aspetto”. In ogni caso, per i laureati triennali 509 che si dovranno iscrivere alle magistrali 270, “si dovrà attivare una sorta di percorso personalizzato. Questo non vuol dire che dovranno sostenere esami in più perché il numero di crediti resta lo stesso, ma solo che dovranno, magari, sostenere un esame piuttosto che un altro. Lavoreremo, comunque, nell’interesse dei ragazzi, anche se le risorse sono sempre più limitate”, sottolinea Moccia. Ipotizza “un doppio curriculum: uno per i laureati triennali 509 ed uno per quelli con la 270”, il prof. Giuseppe Mensitieri, Presidente del Corso in Ingegneria dei Materiali. 
Per chi è attualmente iscritto ad un Corso triennale, c’è ancora la possibilità di passare al nuovo ordinamento, “transito che naturalmente conviene è ai primi anni o, comunque, si trova indietro con gli esami. Per chi decide di optare per il 270, abbiamo preparato delle tabelle, disponibili sulla Guida, che indicano come recuperare gli esami già sostenuti. In ogni caso si cercherà di andare incontro alle esigenze di tutti i ragazzi”, aggiunge Mensitieri. Ad esempio, c’è una convalida automatica se la differenza tra  un esame vecchio-nuovo ordinamento sta in un credito (“perché – spiega Mensitieri – sostanzialmente il programma d’esame è lo stesso”); quando, invece, la differenza e di tre o quattro crediti lo studente deve sostenere un colloquio integrativo.
Se la Laurea triennale del nuovo ordinamento sarà dedicata agli esami di base, alla Magistrale saranno riservati gli insegnamenti caratterizzanti, e quindi le tecnologie e le materie applicative. Ingegneria dei Materiali probabilmente conserverà la maggioranza di esami obbligatori al primo anno mentre al secondo darà spazio agli esami a scelta tra tre o quattro indirizzi curriculari. Una novità arriva proprio per gli esami a scelta: “Prima gli studenti avevano la possibilità di avere esami a scelta per 12 crediti alla Triennale e 8 alla Specialistica – ricorda Mensitieri – I ragazzi potevano inserire esami di qualunque Facoltà per completare la loro formazione in maniera indipendente; libertà che se andava bene per i più maturi, creava disorientamento a molti altri. Con il nuovo ordinamento, dunque, si è deciso di  formulare una tabella con esami consigliati tra quelli a scelta. Ad esempio per la Triennale un esame su applicativi come il MATLAB, per la Magistrale su programmi più avanzati come il FLUENT o il ANSYS, la cui conoscenza è molto richiesta dalle aziende”.
Ingegneria Aerospaziale, specifica il prof. Moccia, è “molto motivata ad avere tre indirizzi: Velivoli, Fluidodinamica e Spazio”. E aggiunge “il nostro impegno è diretto a realizzare un piano di studi robusto, non troppo fantasioso, ma che si riesca a sostenere con le risorse che abbiamo”.
Valentina Orellana
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