Alessia Giaccari, presidente del parlamentino studentesco di Facoltà

Una ventenne con entusiasmo da vendere. Si chiama Alessia Giaccari ed è il nuovo Presidente del Consiglio degli Studenti di Giurisprudenza. Lunedì 23 maggio è stata eletta da una maggioranza vastissima: l’hanno votata otto consiglieri su dieci.  Ai sei della Confederazione, si sono aggiunti i voti di Luigi Langella (Sinistra Universitaria) e Matteo Restaino (Destra). Due le schede nulle. Una bella soddisfazione per una neofita della politica universitaria, che però già parla con consapevolezza e soprattutto con grande fiducia nella possibilità di lavorare tutti insieme per migliorare la condizione degli studenti. Ha aderito alla Confederazione da appena un anno, spinta da un’inguaribile curiosità e guidata da un’amica conosciuta per caso, il consigliere uscente Simona Milano. “Sono una persona curiosa per natura – dice Alessia- Per fare un esempio, non perdo neppure uno dei convegni che si fanno in facoltà. Ed è stato proprio ad un incontro del prof. Paolo Grossi che ho conosciuto Simona Milano. Anche con lei la curiosità è stata decisiva, le ho posto tante domande sul lavoro che svolgeva come rappresentante degli studenti. E Simona, prossima alla laurea, mi ha voluto passare il suo testimone. E’ stata per me una guida preziosa, mi ha introdotto nel mondo della politica universitaria accompagnandomi passo passo. Prima non ci avevo mai pensato, ma ora ho scoperto che mi piace molto, mi sono lasciata contagiare dagli entusiasmi. Ci vuole un po’ di attitudine e di velocità ad apprendere, ma soprattutto ci vuole la volontà di fare bene le cose. Io sono così, se prendo degli impegni cerco di assumerli fino in fondo”. 
Alessia dimostra di conoscere bene le difficoltà in cui attualmente versa la facoltà: “il problema fondamentale adesso è la coesistenza di regimi diversi, tra il primo e il secondo corso di laurea triennale, il vecchio corso quadriennale e la laurea specialistica. E’ una macchina con ingranaggi sensibilissimi e noi la stiamo rodando”. Quando le chiediamo come si pensa di riuscire a dare voce alle istanze di un popolo universitario così numeroso ed eterogeneo, la neopresidente risponde sicura: “il nostro Consiglio garantisce una rappresentanza effettiva. Ninni Ragone, Emiliano Iasevoli, Matteo Restaino, tanto per fare dei nomi, sono studenti del vecchio ordinamento. Siamo pronti ad accogliere le istanze di tutti, la cosa importante è attivare più strumenti di partecipazione possibile. Anzitutto le assemblee: è da un po’ che non se ne organizzano mentre sono utilissime per raccogliere gli umori degli studenti. I ragazzi, se stimolati, parlano”.
Alessia definisce la Facoltà di Giurisprudenza della Federico II “competitiva” e ricorda i successi che ha ottenuto nell’ultimo anno. “Non ragioniamo solo sui problemi – dice- soffermiamoci anche sui traguardi raggiunti. Non dimentichiamoci che quest’anno c’è stato il record di laureati, più di 2000. Un dato molto incoraggiante”. Alessia Giaccari dunque rivolge uno sguardo fiducioso verso la facoltà. Come quello dei rappresentanti degli studenti, che dopo la sua elezione hanno espresso chiaramente il loro compiacimento. Ha posto l’accento sull’ampio accordo raggiunto, Michele Merlino, consigliere d’amministrazione, per il quale “l’elezione di Giaccari è la dimostrazione che lavorando bene nell’esclusivo interesse degli studenti si riescono a superare anche le divisioni e le differenze politiche”. Emiliano Iasevoli, consigliere di facoltà, ha invece sottolineato come “un’assemblea composta da una maggioranza di uomini abbia eletto una presidente donna. E’ un segnale importante”.
(Sa. Pe.)
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