Alvino: “cultura e sicurezza, prima di tutto”

Una profonda conoscenza del territorio e della forza produttiva campana: i fondamentali tasselli della formazione di Federico Alvino, ex allievo della Nunziatella; dal 2003 Professore Ordinario di Economia Aziendale, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, in corsa con l’UDEUR per il Consiglio Comunale. E’ Direttore Scientifico del Corso di preparazione all’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio di Dottore Commercialista della Fondazione Ordine dei Dottori Commercialisti di Nola. E’ inoltre Direttore del Master Universitario  in Organizzazione e Direzione delle Amministrazioni Pubbliche per i Dirigenti del Consiglio Regionale della Campania. 
La sua profonda esperienza tecnica, unita ad una istintiva passione politica, lo ha spinto a partecipare alla prossima competizione elettorale per il Comune di Napoli. Sicuro di poter fornire un tangibile e duraturo contributo alla crescita e alla vivibilità di Partenope. Nel suo programma politico domina “la visione di una città sicura, che dia ad ognuno la possibilità di vivere liberamente e tranquillamente nel proprio quartiere, di una metropoli  multicentrica, che abbia come scopo la qualità urbana, oltre che nel centro storico anche nelle periferie, arricchendone il tessuto sociale ed estendendo le possibilità di aggregazione, e di un capoluogo vivibile”, non più ostaggio del traffico, dove ci sia un concetto di mobilità, più razionale e compatibile.
«Sviluppare i servizi in maniera mirata, migliorandone la qualità e prestando grande attenzione al disagio sociale e all’occupazione – afferma il prof. Federico Alvino – significa fornire sicurezza su tutto il territorio cittadino. Proporre la tutela e la valorizzazione delle famiglie e dell’infanzia. E, capitolo fondamentale, per il quale mi batterò fermamente, considerare la scuola e gli atenei un investimento per la formazione di cittadini responsabili. Ritenere la cultura un elemento fondamentale per la crescita civile e lo sport un fattore qualificante di aggregazione e sviluppo psicofisico». 
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