Bagni, la situazione peggiore è nell’edificio di Via Claudio

Al mattino la pulizia è evidente. Non è così, com’è logico, a fine giornata. Ma quello che davvero da fastidio è il cattivo odore che si avverte, specie in quelli dei seminterrati. Parliamo dei servizi igienici di Ingegneria. Una situazione difficile più volte segnalata dagli studenti. La Facoltà, nel tempo, ha preso atto del problema e vi ha in parte ovviato. Ma non basta perché, sebbene ci sia un servizio per piano, le sedi più vecchie della Facoltà sono state concepite per una popolazione studentesca molto meno numerosa e costituita per la quasi totalità da uomini. 
“A Piazzale Tecchio non c’è tanto da lamentarsi, tranne che in alcuni orari di punta. In generale, per i servizi dei piani alti va un po’ meglio. Le condizioni igieniche della sede di via Claudio sono peggiori, soprattutto al Dipartimento di Matematica.  Da quando sono iscritto, e sono ormai tanti anni, non è cambiato niente, nonostante i lavori, gli spostamenti e le pareti divisorie. La situazione non lascia particolarmente soddisfatti”, dice Luca Di Maggio, studente del Corso di Laurea in Ingegneria Ambientale del nuovo ordinamento. “È una situazione indegna per i cattivi odori e i liquami. Le strutture peggiori sono quelle del Dipartimento di Ingegneria Elettrica in via Claudio. Ma la situazione è generalizzata, Dipartimenti a parte” afferma senza mezzi termini Andrea, studente di Ingegneria Meccanica. “I servizi degli stabili di una certa epoca sono strutturati male. Pochi alloggiamenti e senza gli standard che trovi invece ad Agnano. In Via Claudio la situazione è certamente peggiore. L’igiene, comunque, dipende anche da chi usa i servizi. Quelli delle donne sono più puliti perché probabilmente loro fanno più attenzione”, sostiene Alessando Pauciulo, laureando alla Specialistica di Ingegneria Elettronica. “Mancano le strutture per portatori di handicap e al triennio i servizi sono al primo piano accessibili tramite scale, o scale mobili”, aggiunge Pasquale Matrisciano, studente specialistico in Ingegneria Elettronica. “A volta mancano carta e sapone”, sostiene Fabiana Chiarolanza,  iscritta ad Ingegneria Chimica. “Nei bagni degli uomini dei due edifici più vecchi, non c’è proprio pulizia. Manca sapone e carta, le porte a volte sono rotte. Si evita proprio di andarci”, la testimonianza di Giuseppe Montanino, studente di Ingegneria Chimica. Giorgio Conte, iscritto ad Ingegneria Aerospaziale, obietta: “non credo che sarebbe una grande spesa ripiastrellare, cambiare tubi e sevizi. Nel momento in cui il bagno ha un aspetto nuovo, si è invogliati a farne un uso oculato. A Monte Sant’Angelo, per esempio, i bagni erano nuovi e si faceva più attenzione. Oltre al sapone e alla carta, la cosa di cui si sente la  mancanza, sono i copriwater di carta. Non sarebbe una grande spesa da inserire nel materiale di consumo”. 
     Simona Pasquale 
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