Testimonianza aziendale dal vivo al corso di Economia e Gestione del prof. Paolo Stampacchia. Ospite, Luigi Cigliano responsabile della Direzione Amministrativa Finanza e Controllo della Ferrarelle. Trentasette anni, originario di Ischia, laureato dieci anni fa proprio con Stampacchia ed in così poco tempo diventato un dirigente importante, pur non avendo alle spalle un percorso universitario da manuale. “Mi sono laureato con 105, ero abbastanza bravo ma ho avuto un’interruzione di quattro anni, nel corso dei quali ho seguito l’attività di famiglia. Dopo questo periodo di stop, sono tornato all’università perché non volevo perdere la metà degli studi compiuti. Il tempo perso si è rivelato prezioso perché sono entrato nel mondo del lavoro con esperienza” dice Cigliano. A dieci giorni dalla laurea, infatti, ha già cominciato a lavorare presso una società di consulenza. “Il mondo aziendale mi è sempre piaciuto molto e dopo un anno sono entrato in un’azienda di materiali sanitari e farmaceutici di Somma Vesuviana nel settore della gestione e controllo”. Dopo due anni cambia per lo stabilimento campano dell’Indesit, un’esperienza che gli ha insegnato cosa significhi lavorare in una multinazionale. Successivamente, il passo determinante in Danone che allora possedeva la società Italaquae che gestiva il marchio Ferrarelle, con un incarico di maggiore responsabilità. Nel 2005 è subentrata una nuova proprietà, napoletana. “Ho dovuto scegliere tra una multinazionale e un’azienda media. Mi piaceva l’idea di una società campana e mi convinceva il piano della nuova proprietà. Ho accettato la scommessa anche se la società era in pessime condizioni. Ho fatto bene e dopo due anni sono stato promosso alla dirigenza di gestione e controllo”. Tra i primi interventi: riduzione del personale e riammodernamento dell’impianto di Riardo, con l’installazione di due linee di imbottigliamento distinte, per il vetro e la plastica, in modo da ottimizzare i tempi e arginare l’aumento dei costi determinato dall’aumento delle materie prime. Gestire delle persone significa saper ascoltare le richieste e le perplessità di tutti, che spesso sono soprattutto di tipo economico e cercare di trovare le risposte giuste. “Bisogna trovare leve motivazionali, perché una gratificazione economica è di breve durata, ma la partecipazione ai traguardi aziendali produce un coinvolgimento molto più duraturo”. La sua divisione gestisce tre settori, la contabilità, il controllo di gestione, sia commerciale che industriale, ed un servizio che fa capo alla direzione amministrativa dei sistemi informatici. “Una peculiarità che la Ferrarelle ha in comune con pochi. Mi sono trovato ad occuparmi anche di cose che non facevano strettamente parte della mia formazione ed è stato interessante”. Giudica in maniera positiva l’incontro con gli studenti. “È stata un’esperienza interessante, il contatto con il mondo aziendale piace. In molti mi hanno chiesto come sia riuscito a diventare dirigente in così poco tempo. Questa è in fondo l’aspirazione di tutti coloro che scelgono questo tipo di studi. Io ho solo una risposta, tanta, tanta determinazione. Non sono un genio, ma ho la fortuna di fare una cosa che mi piace e, attraverso la passione, sono riuscito a realizzare i miei sogni di studente”. In futuro, vorrebbe continuare a lavorare in Ferrarelle. “Quest’azienda mi ha dato tanto e voglio continuare a lavorare al suo consolidamento e alla sua crescita. Per me è anche molto importante riuscire a sviluppare le competenze delle venti persone che lavorano con me”.
Simona Pasquale
Simona Pasquale








