Corsi affollati e spola tra le sedi

Gli studenti di Economia ritornano tra i banchi per la ripresa delle lezioni del secondo semestre. Fanno la spola tra le aule di via Acton e quelle in via Medina, appurato ormai che, contrariamente a quanto si pensava fino a qualche mese fa, il trasferimento presso la nuova sede in via Parisi non è programmato in tempi brevi. Si era anche pensato di svolgere alcune lezioni, quelle più affollate, presso l’aula congressi del molo Beverello, ma poi si è deciso diversamente. “Abbiamo problemi di bilancio – spiega il Preside Gian Paolo Cesaretti – In questa fase di razionalizzazione, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di stringere sulla disponibilità di risorse. Mi rendo conto che stiamo chiedendo un sacrificio a studenti e docenti ma, allo stesso tempo, cerchiamo di monitorare quotidianamente le situazioni critiche laddove si verificano”. 
Le opinioni degli studenti, che vivono e si adeguano alla mancanza di spazi. “In via Acton – dice Francesco Marangelo, studente di Economia e Commercio, che sta pensando di trasferirsi presso la sede di Nola “perché magari lì sono più organizzati” – ci sono solo due aule grandi: l’Aula Magna e l’Aula Grande. Per il resto, sono tutte piccole e, spesso, non si trovano posti a sedere”. Anche secondo Nicola Esposito, di Pomigliano d’Arco, “non c’è una buona organizzazione. Stamattina dovevo seguire il corso di Matematica Finanziaria alle 10 in via Acton. Solo dopo essere arrivato in Facoltà, ho appreso, da un avviso in bacheca, che la lezione era stata posticipata di un’ora, ma in via Medina. Si regolano di giorno in giorno sulle aule da assegnare, altrimenti potrebbero avvisarci qualche giorno prima evitando di farci perdere tempo”. Tanti gli studenti che non sanno della nuova sede, già inaugurata, al Monte di Dio. “Non ne sapevamo nulla – dicono Nicoletta e Fiorella, studentesse di Nola, al primo anno di Economia aziendale – è vero che gli spazi sono esigui, ma la Facoltà si trova pur sempre in una zona centrale, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici”. “Il vero problema –afferma Eleonora, di Caserta – si verificherà se ci trasferiremo in via Parisi, che di certo non è zona centrale come piazza Municipio, dove si fermano sia gli autobus che il tram”. Della stessa opinione Giuseppe, studente di Management delle imprese internazionali: “venendo da Caivano, riesco ad arrivare presto, gran parte dei mezzi pubblici hanno una fermata al Beverello, praticamente di fronte alla Facoltà”. Valentina, pur vivendo a piazza Garibaldi, afferma: “Monte di Dio è lontano e non so se è una zona ben collegata”. Ammette, comunque, di trovare difficoltà nel seguire alcuni corsi, per la scarsità dei posti a sedere. “La lezione di Valutazione aziendale si tiene nell’aula 5. Ci sono circa ottanta posti, ma gli studenti sono duecento. Stamattina più di venti persone sono rimaste fuori dall’aula, oltre a quelle in piedi”. Qualcuno aspetta di avere notizie dai docenti rispetto alla nuova sede. “Ho letto, sul sito internet di Facoltà, dell’inaugurazione della sede presso il Palazzo ex Telecom – dice Ciro, originario di Portici – e anche il prof. Francesco Calza, del Dipartimento di Studi aziendali, ha accennato ad un prossimo trasferimento, ma non ci è mai stato comunicato nulla in merito”. Seppur le sedi di via Medina e via Acton non siano distanti, alcuni studenti manifestano stanchezza. “E’ noioso – afferma Francesco Scognamiglio, iscritto al primo anno di Economia – andare avanti e indietro tra le due sedi!”. Secondo voci di corridoio giunte ad un altro studente, “ci spostiamo a settembre”. Altra preoccupazione: “Ci sarà il parcheggio per gli studenti o è destinato solo ai docenti?”. Attualmente, i ragazzi usufruiscono del parcheggio a pagamento del molo Beverello. “Paghiamo tra i cinque e gli otto euro al giorno – dicono Melania Maucielo e Giuseppe Esposito, iscritti a Management e controllo – che, per uno studente, non è poco. Speriamo almeno che presso la nuova sede ci sia un parcheggio”.
Diversi gli studenti che, dopo la chiusura del bar interno alla Facoltà, chiedono l’introduzione di distributori automatici “almeno per acqua e caffè, altrimenti siamo costretti a recarci al bar del Porto!”. Dagli stessi ragazzi viene un’idea per il Rettore prof. Claudio Quintano: “Avete pensato all’eventualità di dare il bar in gestione ad un gruppo di studenti-imprenditori?”.
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