Didattica: nessun cambiamento

Didattica: resterà tutto invariato per il prossimo anno. Di sicuro non sarà il Consiglio di Facoltà del 5 aprile a decidere le sorti della riorganizzazione della didattica e del passaggio dei crediti degli esami da base quattro a sei, al fine di evitare un’eccessiva parcellizzazione degli insegnamenti. Si preferisce attendere i cambiamenti che si affacciano all’orizzonte, anche a seguito delle iniziative a livello ministeriale. “Non si può intervenire se non si ha un quadro normativo di riferimento chiaro e che sia in grado di stabilire regole certe in materia di università- osserva il docente segretario del Cdf, Luigi Musella – E poi rimettere mano alla revisione dei crediti didattici è un’impresa complicata”. Dello stesso avviso è il Presidente del Corso di Laurea specialistica in Lettere Moderne, Antonio Saccone. “I correttivi che già speravamo di introdurre a partire da ottobre sono rinviati all’anno accademico 2007 – 2008. Gli studenti hanno ragione: gli esami sono tanti e per di più sono frammentari. E’ necessario agire, ma occorre presentare una riformulazione generale della didattica, che non è per niente semplice. Ed in ogni caso le decisioni vanno prese dopo un’attenta verifica dello stato dei fatti”. Il presidente è poi intervenuto per ciò che riguarda il suo Corso di Laurea, confermando il trend positivo. “E’ iniziato il secondo anno della specialistica, con un semestre che si è chiuso con buoni risultati in termini di esami e di frequenza. Ecco – afferma – quello che mi stupisce è proprio la grande partecipazione degli studenti, persino quelli del quinto anno seguono in maniera costante. E’ probabile che abbiano scoperto un senso di appartenenza alla propria facoltà e al proprio corso di studi, che prima non esisteva. Forse si avverte una maggiore necessità di essere seguiti in un momento di profonde trasformazioni. Di certo è bello vedere aule affollate durante le ore di lezione”. Purtroppo è ancora basso il numero di quelli che sono riusciti ad arrivare in tempo alla fine degli studi: “se consideriamo quanti si iscrissero cinque anni fa, all’incirca cinquecento. Tra luglio ed ottobre avremo i primi laureati specialistici, anche se sono pochi”. Saccone osserva: “la percentuale dei laureati triennali, rispetto al sistema del vecchio ordinamento, è aumentata, anche se l’esatto confronto andrebbe fatto con la specialistica. Il problema è un altro e non è del tutto imputabile all’università. La laurea triennale, così come è organizzata, ha poca spendibilità sul mercato del lavoro, a dispetto dei buoni intenti del decreto che l’ha istituita. E quindi per forza maggiore, ci si iscrive alla specialistica”. Interviene il presidente del Corso di Laurea specialistica in Filosofia, Aldo Trione, docente di Estetica, che conferma la buona riuscita del semestre lasciato alle spalle. “Sono soddisfatto. E’ andato molto meglio di quanto noi ci aspettassimo. Una conquista dovuta all’intelligenza, alla solerzia, al rigore dei docenti, uniti ad una forte partecipazione dei giovani, che ci riempiono di gioia e ci danno l’entusiasmo giusto per andare avanti. E poi, in merito alla necessità di intervenire sulla base dei crediti didattici, aggiunge: “E’ stata solo rinviata, ma è giusto che ci sia una riforma della didattica, perché ci sono emergenze emerse in tutta evidenza, fin troppe volte manifestate dagli studenti”. Analogo commento anche dal prof. Salvatore Cerasuolo, presidente del Corso di Laurea specialistica in Lettere Classiche. “In verità già lo scorso autunno pensammo di affrontare il problema, poi c’è stato il freno del mancato arrivo dei decreti attuativi della riforma Moratti. E’ impensabile partire con più ordinamenti, perché  si aumenterebbe il caos che regnerebbe sovrano. La Facoltà, nel suo insieme, diventerebbe ingestibile. Ora possiamo gettare le basi per procedere in maniera spedita in futuro. Ci siamo presi una pausa di riflessione accettata anche dagli studenti”. Non si lamenta il presidente, invece, sull’andamento del semestre. “La percentuale dei nostri laureati triennali in rapporto agli iscritti degli anni precedenti è molto alta: più del trenta per cento. Il che sottolinea il loro impegno, soprattutto in merito alle cosiddette ‘attività a scelta’ che concorrono ad aumentare i crediti formativi”. Teatro e non solo: gli studenti si avvicinano e scoprono nuovi interessi. “Adesso – aggiunge Cerasuolo – stanno organizzando una mostra fotografica ad Avellino, che sarà inaugurata il prossimo 22 aprile, presso il complesso del Carcere borbonico. Qui sono state allestite delle gigantografie, dove un fotografo di Milano presenta delle immagini, peraltro davvero belle, che evocano l’Odissea, e che sono  commentate dai passi poetici tradotti dagli allievi del corso dal Greco in Italiano”. 
Intanto il boccone amaro del rinvio di ogni proposta di cambiamento, in particolare per i crediti, sembra essere stato digerito dagli studenti, almeno dai rappresentanti in Consiglio di Facoltà. “Nell’attesa – fa notare Evelina Leone,  24  anni, iscritta a Lettere Classiche- bisogna lavorare per non farsi trovare impreparati. E’ un lavoro difficile, che presuppone un gioco di squadra ben collaudato. A partire dalla Commissione paritetica della didattica, composta da sei studenti e da sei professori e presieduta dalla professoressa Renata Viti Cavalieri,  fino ad arrivare ai singoli Consigli dei Corsi di Laurea, dove, purtroppo, non abbiamo nessun rappresentante, a causa di una serie di procedure che hanno invalidato gli studenti eletti, in quanto appartenenti al vecchio ordinamento”. Tra le altre iniziative dei rappresentanti: “abbiamo proposto di aumentare il numero degli appelli straordinari per gli studenti che sono fuori corso o ripetenti: qui non si comprende bene quale sia la dicitura esatta. C’è un’interpretazione, o meglio, una diatriba sullo status giuridico degli studenti del nuovo ordinamento; una volta scaduti i tre anni canonici, non si capisce a quale categoria appartengano. Così loro hanno la possibilità di dare esami solo nelle sessioni previste e non in quelle straordinarie”. 
Elviro Di Meo
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