Sarà ad accesso libero

Archeologia, Geografia dei beni culturali, Diritto dell’unione europea, Statistica, Metodi matematici, Organizzazione aziendale, Storia contemporanea, Estetica, Musicologia, Architettura del paesaggio: sono queste le materie fondamentali che studieranno gli iscritti al corso di laurea specialistico in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Ambientale e Culturale. La laurea parte su iniziativa della facoltà di Lettere e con il contributo di alcuni insegnamenti che afferiscono alla classe 83 della Facoltà di Economia.  I corsi cominceranno il prossimo autunno.  
Presidente del nuovo corso di laurea è Mariolina Mautone, docente di Geografia Economica, 55 anni. “Organizzazione e Gestione del Patrimonio Ambientale e Culturale – spiega- è un corso di studi destinato a chi voglia lavorare con competenza laddove c’è bisogno di gestire e valorizzare il patrimonio culturale ed ambientale. Penso ai musei, ma anche agli enti parco ed alle sovrintendenze, senza dimenticare gli stessi enti locali – per esempio i comuni -. L’idea è di formare professionalità capaci, per conoscenze e sensibilità, di contribuire efficacemente alla tutela, nel senso moderno del patrimonio ambientale e culturale”. La presenza di insegnamenti storici, archeologici, giuridici, economici intende appunto formare un professionista a tutto tondo. “Il nostro laureato- prosegue la professoressa Mautone- è uno che conosce e quindi ama il patrimonio, ma è anche padrone degli strumenti tecnici ed operativi – il diritto, l’economia, che gli consentono di agire con competenza nel campo della tutela e della valorizzazione. La formazione pratica avrà un ruolo importante e siamo già al lavoro per stipulare convenzioni ed accordi che permetteranno ai nostri studenti di svolgere periodi di stage e tirocinio presso enti locali, soprintendenze, musei, privati che operano nel settore dei beni ambientali e culturali”. 
Non è un Corso di Laurea a numero programmato. Chi avrà conseguito la laurea triennale in Cultura e amministrazione dei beni culturali s’iscriverà alla specialistica in Organizzazione e gestione del patrimonio ambientale e culturale a debito formativo zero. Il corso di laurea è aperto però anche a studenti di Economia, di Beni Culturali e di Lettere che abbiano seguito nella triennale percorsi diversi. “In questi casi – precisa la docente- gli immatricolati potrebbero dovere integrare un certo numero di crediti mancanti, vale a dire che dovranno sostenere esami integrativi”. La triennale ha circa 1.300 iscritti. 
Fabrizio Geremicca
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