Emilio Tucci, da allievo a professore

“È innegabile che, trovandomi davanti a delle matricole, mi sia rivisto in loro. Ho letto nei loro occhi da un lato la paura e dall’altro la voglia di scoprire una nuova realtà”, afferma il prof. Emilio Tucci, docente di Informatica del Diritto. Gli studenti “sono stati attratti dal racconto di alcune delle mie esperienze professionali. Ho parlato, in particolare, dell’attività che svolgo nel settore in cui sono specializzato, Diritto delle nuove tecnologie, illustrando loro una serie di casi che ho seguito. Ho inoltre provato a far capire come un settore nuovo possa essere un’opportunità di crescita e affermazione professionale”. Secondo il prof. Tucci, proprio l’avvicinarsi ad un ambito ancora inesplorato costituisce una delle carte vincenti per lavorare dopo la laurea. “Ma, ripensando al mio percorso, altrettanto fondamentali sono stati una università a misura di studente, che è stata importantissima per la mia formazione, e la curiosità con cui ho sempre affrontato gli studi e che, successivamente, mi ha spinto ad approfondire una materia nuova”.
In principio come studente, oggi si ritrova in quelle stesse aule nella veste di docente: “Questa è una delle cose più belle che mi sono capitate. Oggi mi sento partecipe a 360 gradi di questa realtà. Anche quando sono in giro per convegni, conferenze, potermi qualificare come un docente della Sun, che è stato il posto dove ho studiato, è motivo di orgoglio, oltre ad essere la dimostrazione che università più piccole possono offrire concrete opportunità”. Consigli per i più giovani: “affezionarsi allo studio, non percependo i libri come qualcosa di sterile, come un dovere. La curiosità deve essere il motore di tutto. Inoltre, la differenza oggi la fa la specializzazione, non si può essere tuttologi. Perciò è necessario trovare quel percorso di specializzazione in grado di appassionare e condurre a un buono sbocco professionale”.
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