Etica Pubblica: sviluppo organizzativo e gestione delle risorse umane

L’etica e la ricerca di regole chiare e, soprattutto, della loro reale applicazione, sono state al centro di un seminario che si è svolto venerdì 16 febbraio a Monte Sant’Angelo, presso il Dipartimento di Economia Aziendale, cui ha partecipato l’Assessore Provinciale all’Organizzazione e alla Gestione delle Risorse Umane Giuseppe Capasso. L’incontro rientra nell’ambito di un ciclo di seminari organizzati dall’Associazione per l’Etica Pubblica. “È un impegno che il Presidente Di Palma ha preso con noi in campagna elettorale” dice il prof. Riccardo Mercurio, docente di Organizzazione Aziendale alla Facoltà di Economia e coordinatore del dibattito. Al centro dell’incontro c’è l’analisi dei risultati delle attività svolte dall’amministrazione provinciale. “Uno dei compiti dell’etica, è creare trasparenza tra obiettivi, spesso sconosciuti, e risultati”. E’ necessario dare centralità alla gestione delle risorse umane: “occorre un miglioramento complessivo della professionalità di chi deve gestire le risorse umane, senza dimenticare che, soprattutto nella pubblica amministrazione, c’è una necessità: rompere vie parallele di tipo politico” sottolinea il docente. Per gestire le risorse umane, non si può ormai più prescindere dalla valutazione. “Significa valutare le persone in base ai risultati che hanno ottenuto ed ai comportamenti che hanno tenuto. Richiede una grande volontà di applicazione e quanto meno sono chiari gli obiettivi, tanto più è difficile valutare i risultati” conclude Mercurio. “Quando si risponde a logiche politiche tutti, a livello dirigenziale, sono bravi e ottengono risultati”  afferma il prof. Stefano Consiglio docente a Sociologia. “Il discorso sulle regole è cruciale”, dice il prof. Lorenzo Zoppoli docente a Giurisprudenza. Lo dimostra lo stato dell’arte nelle regole per il personale del pubblico impiego. Varate quindici anni fa, se ne discute ancora: “da un’impostazione rigida che prevedeva che tutto fosse garantito e diretto per legge, si è passati ad una valorizzazione delle singole realtà organizzative” conclude il giurista. “Oggi presentiamo i risultati dei percorsi di sviluppo organizzativo messi in atto dalla nostra amministrazione per sviluppare il suo personale”, ha evidenziato la dott.ssa Teresa Rubinacci, Direttore dell’Area Innovazione e Sistemi Organizzativi della Provincia. Tra i risultati più evidenti, l’incremento della presenza femminile (che ricopre il 29% degli incarichi dirigenziali), l’abbassamento dell’età media del personale in tutti i settori e una maggiore mobilità interna con l’aumento delle possibilità di carriera. “Le istituzioni sono spesso autoreferenziali e rifiutano il confronto e il controllo. La Provincia ha scelto, forse in controtendenza, di presentare sistematicamente i suoi dati. Fino ad ora, abbiamo fortemente investito sulla qualità del personale e fatto delle scelte che premiassero il merito” dice l’Assessore Capasso. Altra innovazione importante riguarda l’informatizzazione. “Stiamo investendo molto sul fronte della trasparenza e della comunicazione e stiamo lavorando per aver un nuovo programma unico che renderà tracciabile la gestione di tutti gli atti amministrativi anche per il pubblico, attraverso il portale che il Ministro Nicolais inaugurerà a breve. È una rivoluzione copernicana per la Pubblica Amministrazione e la Provincia si candida ad essere un’avanguardia di questo nuovo modo di relazionarsi con l’utenza” conclude. 
Simona Pasquale
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