Giurisprudenza fa festa con i suoi studenti

Da matricole a professionisti di successo. È questa la sfida di tutti gli Atenei: traghettare giovani con in tasca un diploma di maturità ed una miriade di aspettative sul loro futuro verso il competitivo mondo del lavoro. Una sfida per nulla facile, ma il Dipartimento di Giurisprudenza ce la sta mettendo tutta per vincerla. Ed è proprio per sottolineare che indirizzare ad uno sbocco professionale soddisfacente dopo la laurea è l’impegno prioritario del Dipartimento che quest’anno è stato messo in piedi un singolare evento. Si tratta di Giurisprudenza in Festa, la manifestazione che si è svolta lo scorso 27 ottobre presso l’Aulario di via Perla. Una giornata scandita da vari momenti: dai saluti delle figure istituzionali del Dipartimento, alle testimonianze dei laureati d’eccellenza, fino all’intrattenimento musicale con due band formate da studenti e ad una partita di calcetto. “Rispetto agli altri anni abbiamo pensato ad una diversa accoglienza delle matricole, ad un’iniziativa improntata sulle esigenze dei giovani”, spiega il prof. Fabrizio Amatucci, Direttore del Dipartimento. “È stata una vera e propria festa, fortemente voluta dalle rappresentanze studentesche, che è andata molto bene. Oltre ad illustrare i nostri Corsi di Laurea con i relativi sbocchi professionali, abbiamo deciso di fornire informazioni ancor più concrete coinvolgendo alcuni nostri brillanti laureati, che hanno potuto parlare con gli studenti e rispondere alle loro domande”. A poter colmare dubbi e curiosità soprattutto le matricole, il cui numero è ancora in via di definizione: “Abbiamo prorogato il termine ultimo per le iscrizioni, pertanto non ho ancora dati ufficiali, ma per ora contiamo almeno 250-300 nuovi studenti solo per il Corso di Laurea Magistrale”. Qualche prezioso suggerimento per chi inizia: “È fondamentale, anche se non obbligatorio, seguire i corsi dal primo anno fino all’ultimo perché a lezione c’è un contatto diretto con i docenti. Invito, poi, gli studenti a non trovare delle strade che accorcino i loro tempi di preparazione, mi riferisco a studi su libri non consigliati dai professori, che sembrano magari più agevoli ma danno una preparazione molto carente. Infine, occorre cercare di specializzarsi il più possibile”. I vantaggi che un Dipartimento di dimensioni inferiori come quello di Santa Maria offre: “I grandi Atenei, con i numeri che hanno, non consentono di sviluppare un rapporto diretto coi docenti, cosa che da noi accade. Ed essere seguiti da un docente per l’intero percorso di studi ha indiscutibili lati positivi per lo studente: quello di ricevere consigli sulla base delle proprie inclinazioni e avviarlo a Master e Specializzazioni. Alcuni di questi Corsi di perfezionamento post-laurea si possono frequentare anche da noi: abbiamo attivato due Master di secondo livello, uno di Europrogettazione che partirà nel 2016 e che riguarda l’utilizzo e i meccanismi di erogazione dei fondi europei, l’altro sui beni confiscati alla criminalità organizzata”. L’anno accademico appena iniziato porta al Dipartimento anche nuovi docenti: “la prof.ssa Livia Saporito è diventata ordinario; entro fine anno avremo anche un nuovo docente associato, in quanto è stato indetto un concorso per l’insegnamento di Diritto dell’Unione Europea”. Tante le iniziative in programma, per le quali il prof. Amatucci invita a visionare sempre il sito web del Dipartimento, e tra le quali anticipa i corsi E-learning: “Stiamo cercando d far partire questi moduli a distanza. È un’iniziativa che riguarda l’intero Ateneo, ed anche noi stiamo partecipando, impegnandoci per attivare moduli in lingua inglese all’interno di alcuni insegnamenti come il diritto internazionale”. 
Angela Lonardo
 
Il perché delle testimonianze
“Al classico incontro di orientamento abbiamo preferito un momento di aggregazione, dove a dare il benvenuto alle matricole fossero, oltre ai docenti, anche ex-studenti”, spiega la prof.ssa Lucia Monaco, docente di Istituzioni di Diritto Romano, che si è occupata di organizzare l’evento chiamando a raccolta alcuni degli ultimi laureati d’eccellenza. “Desideravamo mostrare gli sviluppi professionali non in maniera cattedratica e fredda, perciò abbiamo invitato alcuni nostri laureati. Non è stato semplice per i tempi ristretti, in una settimana abbiamo organizzato tutto, ed anche perché molti dei professionisti contattati lavorano fuori”. Nonostante ciò, hanno risposto all’appello: il notaio Enrico Matano, i magistrati Ida Ponticelli e Giovanni Mercone, gli avvocati Gabriele Trombetta ed Emilio Tucci (quest’ultimo è anche docente a contratto della Sun) e Marianna Pignata, ricercatrice del Dipartimento. La formula ha riscosso un grande successo, al punto da far pensare ad un seguito: “Questo è stato solo l’inizio di un percorso che vuole creare un nuovo modo di fare orientamento, di fare informazione diretta da parte di chi l’esperienza del dopo laurea l’ha vissuta e con risultati positivi. L’idea è perciò di realizzare in seguito degli incontri dedicati alle singole professioni, quindi ce ne sarà uno con i magistrati, uno con gli avvocati, uno con i notai, ma anche con i commissari di polizia, con chi ha intrapreso la carriera prefettizia o quella diplomatica”.
 
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