L’Università del Sannio rivede il sistema di tassazione studentesca

All’Università del Sannio si discute sul sistema di contribuzione degli studenti. E’ stato costituito, infatti, un gruppo di lavoro per affrontare, in maniera condivisa e partecipata, una revisione integrale del sistema di tassazione. Nello specifico, vanno riviste le fasce, gli importi, indennità e contributi e la disciplina relativa agli esoneri, al fine di presentare agli organi di governo dell’Ateneo una proposta conclusiva entro la fine di maggio. Ad alimentare il dibattito, la decisione del Consiglio di Amministrazione di procedere con un aumento forfettario di cento euro per ognuna delle cinque fasce contributive, relativamente alla seconda rata da pagare entro maggio (la prima rata è uguale per tutti) che, però, non è mai stata applicata. “Si sarebbe trattato di un aumento sproporzionato, addirittura del cento per cento per la prima fascia”, afferma Mattia Mastronardi, consigliere di amministrazione laureando in Giurisprudenza. In virtù di ciò, e in vista, comunque, dei notevoli tagli imposti dalla legge finanziaria sul Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per il prossimo triennio, – circa 3 milioni di euro – si è pensato ad un incremento progressivo. “Gli aumenti – spiega Mastronardi – vanno da 50 euro per la prima fascia fino a 250 euro per la quinta, e non è affatto poco. Abbiamo raccolto circa ottocento firme di studenti contrari, ma non siamo riusciti ad annullare la decisione del CdA: entro la fine di maggio, gli iscritti alle Facoltà del Sannio dovranno pagare gli importi col relativo aumento. Il tutto per sopperire ai tagli del Governo”. Secondo Mastronardi, “bisogna valutare la proposta di creare più scaglioni e abbassare gli importi”. “C’è grande collaborazione col Rettore prof. Filippo Bencardino e con i docenti, – continua – ma tutte le decisioni che saranno prese dal nuovo gruppo di lavoro potranno essere applicate solo dal prossimo anno”. 
“Nonostante il nostro bilancio sia già all’osso, abbiamo disposto una serie di economie per rispondere ai tagli della legge finanziaria”, dice il prof. Paolo Ricci, ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche oltre che delegato del Rettore per le Politiche economiche, finanziarie e del bilancio. E’ stato, dunque, necessario pensare ad un nuovo sistema di contribuzione, “con il duplice impegno di migliorare la qualità e la quantità dei servizi, e rivedere il sistema tariffario, al fine di tutelare le fasce deboli”. “Abbiamo cominciato a lavorare da poco (lo scorso 23 febbraio), – continua Ricci – in un clima di grande collaborazione con gli studenti. Tra le prime questioni da affrontare c’è la revisione della disciplina degli esoneri. Vorremmo elevare la media dall’attuale 26 a 27 per poi parlare di esonero semplice (calcolato in base alla media) ed esonero elevato (prende in considerazione anche il reddito familiare).  L’Università del Sannio resta, in ogni caso, una delle più economiche a livello nazionale, dove tutti gli studenti pagano la medesima prima rata”. 
Il nuovo Statuto
 entro fine luglio
Il prof. Ricci è membro anche della Commissione, insediatasi lo scorso 11 marzo, che ha il compito di redigere il nuovo Statuto dell’Ateneo entro il 29 luglio. “A mio avviso – afferma Ricci – il nuovo Statuto dovrà basarsi su tre pilastri: prima di tutto, autonomia e responsabilità, e con ciò intendo una grande attenzione ai sistemi di rendicontazione. In pratica, dobbiamo guadagnarci l’autonomia che abbiamo. In seconda ipotesi, lo Statuto deve essere per tutti, cioè per tutte le componenti, dai docenti ordinari agli studenti, coinvolgendo questi ultimi molto di più; e poi collaborazione competitiva. Cooperare all’interno per essere più competitivi all’esterno, sapendo aggregare le energie migliori e utilizzarle sia dentro che fuori”. Al fine di incrementare la partecipazione, gli incontri della Commissione saranno sempre aperti agli interessati. “Ci sarà la massima trasparenza nelle procedure – dice il prof. Alessio Valente, ricercatore presso la Facoltà di Scienze– comunicheremo l’andamento dei lavori e le decisioni prese in incontri a cadenza mensile”. L’Ateneo agirà salvaguardando i propri valori “con l’obiettivo di valorizzare risorse umane ed economiche e stringere legami sempre più forti col territorio”. A detta del prof. Valente, “è importante rafforzare gli organi collegiali che dovranno essere di supporto al Consiglio di Amministrazione, composto anche da membri esterni, che ci aiuteranno a stringere rapporti con il territorio nel quale operiamo”. 
Maddalena Esposito
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