Elezioni del Rettore all’Università Parthenope, martedì 28 marzo dalle 11,00 alle 14,00, in prima votazione. Eventuali (ma non sarà necessario) nuove elezioni, il 29, 30 e 31 marzo; in seconda, terza e quarta votazione. Ad indirle il decano, prof. Giovanni Quadri. Sempre il 28 marzo, si voterà anche per il rinnovo del Preside della Facoltà di Economia, la maggioranza dell’intero ateneo per docenti e finanziamenti, al punto da non apparire come una battuta la definizione di “azionista di riferimento del Parthenope”. Per il rettorato è candidato unico il prof. Gennaro Ferrara, 68 anni, in carica dal 1986, l’uomo con cui l’intero ateneo si identifica ed è cresciuto in questi anni. Per la Presidenza di Economia, il Preside in carica da 15 anni, nonché ProRettore (dal 1987), il prof. Claudio Quintano (62 anni a maggio prossimo). Anche in questo secondo caso si va verso una tranquilla rielezione. Squadra che vince non si cambia, è il motto in via Acton. Giriamo al prof. Ferrara una battuta: votate per evitare sorprese ad Economia? Risposta con un evidente sorriso: “noi abbiamo un alto concetto del tempo. Si vota insieme per aumentare la produttività”. 167 votanti è il corpo elettorale per le elezioni del rettore: 75 ordinari (di cui 1 in aspettativa), 60 associati, 24 ricercatori, 6 studenti, 2 del personale tecnico. Ancora una battuta: prof. Ferrara, sarà candidato in contemporanea alle Politiche e al rettorato? “No. Ribadisco quanto ho sempre detto ed ormai è ufficiale: sono candidato solo al rettorato. Se mi votano”. Perché, ritiene che ci sia qualcun altro, attualmente al Parthenope, capace di drenare quanto lei finanziamenti e relazioni istituzionali? “Ma – si schernisce – non è vero che porto così tanti soldi. È vero invece che quelli che abbiamo li spendiamo bene”. E passa al programma. “Mi candiderò per l’ultimo mandato”, quadriennale. “Il mio sogno è di lasciare una Università che sia un gioiello nel suo campo di attività, e un ateneo al servizio dello sviluppo della città e della Regione”. Le cose da fare: “completare l’assestamento e il consolidamento dell’ateneo, sul piano edilizio – con l’avvio l’anno prossimo dei corsi al Centro Direzionale e fra due anni nell’edificio ex Telecom al Monte di Dio, – come nel potenziamento dei servizi offerti agli studenti”. Ancora: “potenziare le sinergie interne all’ateneo; un discorso di qualità; l’internazionalizzazione”. Invierà una lettera programmatica ai docenti? “No. Ho già comunicato più volte in Senato Accademico la mia disponibilità a candidarmi per un altro, ultimo mandato, di completamento dei progetti inviati. Chiederò ai Presidi di incontrare la Facoltà. Dalla riflessione collettiva uscirà il programma delle cose da fare per i prossimi 4 anni”.







