Luigi Nicolais, Ministro dell’Innovazione

“Il mio rapporto con l’università? Che dire, è cardiaco! Lunedì sarò puntuale come sempre al mio studio in facoltà. Come potrei starne lontano?”. Il prof. Luigi Nicolais risponde col solito spirito e la consueta cordialità ad Ateneapoli che gli chiede cosa cambierà nel suo rapporto con l’università ora che è un Ministro della Repubblica Italiana. Lo provochiamo, un po’ per scherzo e un po’ temendo sul serio che i nuovi impegni possano allontanarlo, almeno nei fatti, dalla vita universitaria. Verrà ancora a trovarci a Miss Università? Il neoministro è disarmante: “sarò io a continuare a scocciarvi ogni volta per parlare di università e di studenti”. E aggiunge: “del resto io sono un ministro un po’ particolare: niente scorta, non ho voluto codazzi di gente. Ho solo un autista”. L’incontro con il nuovo Ministro per la Funzione Pubblica e l’Innovazione è avvenuto durante una serata speciale, una festa a lui dedicata organizzata dai suoi concittadini nello scenario suggestivo di Villa Campolieto ad Ercolano, lo scorso 26 maggio. Tantissimi gli amici presenti: il sindaco di Ercolano Nino Daniele, la presidente della commissione Cultura alla Regione ed ex primo cittadino Luisa Bossa, il preside della Facoltà di Agraria prof. Alessandro Santini, il professore di Sociologia Derrik Deckerchove, l’imprenditore Corrado Ferlaino. Il saluto del Sindaco ha avuto carattere ufficiale solo a metà: su un palco dove svettavano la bandiera italiana e quella europea, Daniele e Nicolais non riuscivano a trattenersi dallo scherzare tra loro. Al sindaco sfuggiva ogni tanto di chiamare il Ministro per nome, un confidenziale “Gino” che testimonia un’amicizia di vecchia data. La cornice prescelta aveva un significato preciso: lo spazio all’aperto dove sedeva la platea era circondato da un’esposizione di lavori realizzati dai bambini delle scuole elementari di Ercolano. “Ho scelto questo luogo – ha detto Nino Daniele- perché tante volte ha visto Gino protagonista di importanti discussioni, e perché stavolta è reso ancora più accogliente da questa mostra di realizzazioni dei bambini, un’iniziativa che coincide con la conclusione delle attività scolastiche. Il valore simbolico è particolarmente forte: il nostro Ministro è un importante scienziato ma ha anche una grande passione pedagogica”. E quella passione è immediatamente venuta fuori dal discorso del prof. Nicolais, che dopo essersi detto orgoglioso del fatto che sia stato scelto per un ministero così importante “un uomo del Mezzogiorno, un uomo della Campania, un uomo di Ercolano”, è inevitabilmente tornato sui temi della cultura e della formazione continua, non solo un retaggio dell’esperienza come assessore regionale all’Università e alla Ricerca Scientifica ma anche espressione di un autentico sentire. “L’entusiasmo che metto in tutte le cose che faccio è un entusiasmo giovanile, nonostante l’età- ha affermato- proviene anche dall’essere un docente universitario e dallo stare sempre a contatto con i giovani, che sono la nostra forza”. Il Ministro auspica il dialogo con le forze esterne, affinché contribuisca a realizzare il progetto che ha in mente: “la macchina amministrativa ha bisogno di sangue nuovo, il Ministero che mi è stato affidato vuole coniugare la capacità di innovazione tecnologica con quella dell’organizzazione del lavoro in una macchina complessa come la Pubblica Amministrazione. Pensare di lavorare da solo è una grande utopia ed un grande errore”. E qui, ancora un richiamo all’esperienza universitaria: “anche gli scienziati delle università incontrano un grave limite quando non riescono a parlare con gli altri scienziati”. Non c’è che dire, il prof. Nicolais ha davvero un rapporto “cardiaco” con l’università, anche da Ministro.
Sara Pepe
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