Parte un corso sulla tutela dei diritti umani

Ai nastri di partenza il 4 marzo la quarta edizione del corso ‘La tutela dei diritti umani in Europa’, organizzato nell’ambito della omonima cattedra Jean Monnet all’Orientale, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Facoltà di Scienze Politiche. La cattedra, attribuita e finanziata dall’Unione, di cui è titolare il prof. Giuseppe Cataldi, nasce come insegnamento sull’integrazione europea nell’Università. Dopo il successo delle passate edizioni, propone anche per questo semestre un corso, aperto a studenti e non, per conoscere meglio e approfondire questioni legate ai diritti umani nel Mediterraneo ed in Europa. “I corsi hanno un approccio didattico multidisciplinare – spiega il prof. Cataldi, docente di Diritto Internazionale – e si basano sia sull’analisi della prassi giurisprudenziale, che sugli strumenti di diritto internazionale e dell’Unione rilevanti in materia di diritti fondamentali. Inoltre, ogni anno si apre una sorta di approfondimento su una tematica in particolare, strizzando anche un po’ l’occhio all’attualità”.
Gli incontri si svolgeranno con cadenza bisettimanale (lunedì e venerdì) fino a giugno. Da quest’anno i frequentanti si potranno avvalere anche di un manuale (edito da Cedam) “nato dalla raccolta degli interventi delle ultime due edizioni, che ci servirà come punto di riferimento per i nostri studi”, spiega Cataldi. In programma, diversi appuntamenti: “uno spettacolo al Teatro Nuovo sul tema dei diritti umanitari, l’incontro con il sindaco di un paese della Calabria che sta portando avanti politiche di inclusione degli extracomunitari; seminari su questioni attuali come le rivolte che stanno smuovendo l’assetto politico del Mediterraneo, i rapporti tra ebrei e musulmani, il trattato di Lisbona o la partecipazione italiana nel Consiglio d’Europa. Il 17 giugno, giornata conclusiva del corso, avremo un evento dedicato alla questione dell’immigrazione al quale parteciperanno funzionari europei”. Da marzo sarà anche attivo il sito DUIT, una sorta di “portale sui diritti umani, che verrà quotidianamente aggiornato con notizie, informazioni dal mondo, normative, e potrà rappresentare un ulteriore punto di riferimento”, anticipa Cataldi, che ne è il responsabile scientifico.
Per gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche che frequenteranno il corso è prevista anche l’assegnazione di crediti: tre crediti per gli studenti della Triennale e sei per quelli della Magistrale, che dovranno, però, partecipare ad attività aggiuntive. “Ma partecipare al corso è importante non solo per questo aspetto – sottolinea il docente – Uno studente, in particolare di Scienze Politiche, deve avere una formazione ampia sui diritti umani. Inoltre, durante questi incontri avrà la possibilità di interagire con soggetti testimoni di quanto si sta studiando e incontrare i protagonisti delle vicende umanitarie, aggiungendo al bagaglio culturale e personale un carico importante”.
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