Scienze della Comunicazione apre per trecento

La riserva sarà sciolta definitivamente alla fine del mese, ma con ogni probabilità il prossimo anno la Facoltà di Scienze della Formazione del Suor Orsola farà partire il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione. “Sarà a numero chiuso, aperto ad un massimo di trecento immatricolazioni all’anno, -riferisce il Preside Lucio D’Alessandro-. Si comincia con il quinquennio tradizionale, ma in realtà è stata già prevista la possibilità di dare agli allievi, al termine del triennio, una laurea di primo livello, in conformità con la riforma Zecchino, che entrerà in vigore nel 2001/2002. Sarà un corso di laurea articolato in crediti, una parte dei quali saranno conseguiti dagli studenti attraverso stage e tirocini presso enti ed aziende che operano nel settore della comunicazione. Proprio in questi giorni stiamo lavorando con la Omnitel e con la Rai per arrivare alla stipula di convenzioni che prevedano l’accoglimento dei nostri allievi per un periodo di formazione nelle loro strutture”. Scienze della Comunicazione prevede un triennio di formazione generale e due indirizzi specialistici, che saranno seguiti da chi sceglierà di proseguire il percorso di studio oltre il conseguimento della laurea di primo livello. Spiega D’Alessandro: “si è pensato ad un orientamento Estetico, che recupera la tradizione teatrale, scenografica e della prosa d’arte, così feconda a Napoli, e ad un orientamento Pedagogico, che  formerà gli allievi sui temi dell’educazione all’uso dei media ed attraverso i media. Non è esclusa anche una laurea specialistica in Comunicazione pubblica”. Le prove di selezione per l’immatricolazione a Scienze della Comunicazione si svolgeranno all’inizio dell’ultima decade di settembre, forse  il 20. Consisteranno in un test a risposta multipla su argomenti di cultura generale.
In Campania un Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione è già attivo da alcuni anni presso l’ateneo di Salerno. Il Suor Orsola lo aveva messo a Statuto circa dieci anni fa. “E’ una iniziativa sulla quale abbiamo meditato a lungo -sottolinea il professor D’Alessandro-. Vogliamo partire nel migliore dei modi possibili, con una formazione che coniughi gli aspetti di tipo puramente teorico con la pratica. Oggi l’Università non può più accollarsi da sola il peso della formazione, ma deve collocarsi in una rete diffusa, insieme ad altri soggetti. Noi cerchiamo di farlo con Scienze della Formazione primaria – gli allievi effettuano già durante il corso esperienze e tirocini d’insegnamento a scuola – e proveremo a farlo anche con Scienze della Comunicazione”.
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