Seduta straordinaria del Consiglio degli Studenti

Giurisprudenza: 230 per Economia Aziendale, 600 per Scienze Giuridiche. Economia: 690 ad Economia Aziendale, 460 per Management delle Imprese Internazionali, idem per Management delle Imprese Turistiche, 230 per Logistica e Trasporti, altrettanti per Amministrazione e Controllo e Statistica. Ingegneria: 150 ad Ambiente e Territorio, altrettanti a Telecomunicazioni.  Scienze e Tecnologia: 300 ad Informatica, 75 a Scienze Ambientali, 150 a Scienze Nautiche. L’utenza sostenibile dell’Università Parthenope in base ai requisiti minimi prescritti dal Ministero. Per Scienze Giuridiche di Nola si è già raggiunta la soglia. Il Decreto Rettorale n. 597 che stabilisce il numero massimo di domande di immatricolazione da accogliere quest’anno per ciascun Corso di Laurea è del 29 settembre. Con un avviso dello scorso 6 ottobre, l’Università rendeva noto agli studenti quanti sono i posti disponibili, avvertendo che “ai fini del raggiungimento dei limiti quantitativi di studenti immatricolabili, si terrà conto dell’ordine temporale di acquisizione delle domande di immatricolazione”.
Gli studenti hanno convocato  un consiglio straordinario che si svolge mentre andiamo in stampa il 18 ottobre. Le prime reazioni:  Antonio Prisco dell’Udu “è inaccettabile cambiare le regole del gioco a partita iniziata; viste le disposizioni ministeriali, era chiara già dalla fine di maggio l’inadeguatezza della nostra Università a contenere un certo numero di studenti, quindi il decreto andava fatto prima”. Inoltre, “lo Statuto all’art. 4 comma quarto prevede che per questioni del genere gli organi accademici sentano il parere del consiglio degli studenti, mentre così non è stato”. 
Il Rettore Gennaro Ferrara getta acqua sul fuoco: “faremo in modo da limitare i danni. Agli studenti che si iscrivono ad un Corso di Laurea diverso da quello che avrebbero desiderato scegliere saranno, in caso di passaggio successivo, convalidati tutti gli esami. Del resto per alcuni Corsi il primo anno è comune”. E si dice profondamente contrario al numero programmato sul piano politico e sul piano sociale ma la situazione in cui versano le università e “drammatica” e bisogna attenersi ai dettati ministeriali.
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