Stage già alla Triennale e più domande Erasmus

“L’aspetto numerico è importante, ma ci sono altre prospettive da considerare. Noi adottiamo una politica che pone al vertice la qualità della didattica. È importante capire che stare in aula con cento persone è un conto, starci con trecento compagni è diverso”. Commenta così i dati relativi alle nuove immatricolazioni il prof. Mariano D’Amore, Direttore del Dipartimento di Studi Aziendali ed Economici (DISAE). Ha raggiunto quota 101 iscritti, rispetto ai 460 posti disponibili, il numero di matricole al Corso in Economia e Amministrazione delle aziende. Cifra leggermente più alta, 136 rispetto a un numero chiuso fissato a 260, per l’altro Corso di Laurea Triennale, ossia Management delle imprese turistiche: “c’è una tendenza alla flessione che riguarda in generale l’università italiana e che tocca anche noi. Ricordiamo pure che ben tre Corsi sui quattro disponibili sono stati attivati solo nell’ultimo triennio, quindi si tratta di percorsi molto giovani”. A completare il quadro formativo si aggiungono i Corsi di Laurea Magistrale in Amministrazione e consulenza aziendale, che conta 78 nuovi iscritti, e in Economia della cooperazione e del commercio internazionale, le cui nuove leve sono ferme a cinque. È tempo quindi di tirare le prime somme e pensare a possibili miglioramenti futuri. Su questo e altro si è soffermata la professoressa Daniela Mancini, Presidente del Corso di Laurea in Amministrazione e consulenza aziendale: “facendo riferimento alle Triennali, direi che l’organizzazione didattica non ha avuto problemi. Gli studenti si sono trovati in aule accoglienti. Bene anche l’aula informatica che, con le sue cento postazioni, ha permesso quasi a tutti di lavorare con un proprio pc”. Sulla distribuzione degli orari delle lezioni: “è chiaro che ci sono stati impegni pomeridiani, ma i ragazzi si sono abituati. Comunque, grazie al supporto dell’ufficio che si occupa degli orari, siamo riusciti a concentrare il più possibile le lezioni. Su questo argomento, siamo già all’opera per il secondo semestre”. Attenzione alta pure per gli spazi: “vorremmo mettere i ragazzi in condizione di restare qui a studiare”. Altro progetto, avvicinare presto i giovani alla professione: “ci stiamo confrontando con il mondo del lavoro per consentire agli studenti di impegnarsi in attività di stage già durante il primo livello. L’idea sarebbe quella di un’attività di tre mesi, un tempo compatibile con gli impegni universitari. Vorremmo introdurla al primo semestre del terzo anno. Ovviamente dobbiamo definire gli esami che bisogna aver sostenuto per poter essere operativi. Seppur circoscritta e breve, questa esperienza aiuterebbe a capire meglio il mondo professionale”. Sul tema Erasmus, il programma di mobilità studentesca: “bisogna promuoverlo di più e meglio. L’anno scorso siamo passati da quattro a undici domande. Vogliamo arrivare a cinquanta”. Nel frattempo, una novità didattica potrebbe arrivare proprio per il Corso di cui lei è Presidente: “abbiamo in mente un ‘precorso’, destinato alle matricole di II livello, pensato per colmare eventuali debiti formativi prima di immatricolarsi. Si terrebbe tra luglio e settembre”.
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