Storia della lingua italiana al primo anno

Sul piano didattico a Lettere Classiche, rispetto agli anni passati, vi sarà una piccola modifica: “abbiamo deciso di anticipare il corso di Storia della Lingua Italiana, sulla base di numerose richieste pervenute da parte dei rappresentanti degli studenti”, informa il prof. Abbamonte. Il primo anno a Lettere Classiche è imperniato sullo studio della letteratura italiana, latina e greca. Però, “abbiamo pensato di inserire anche la linguistica perché è un esame utile a rinforzare le conoscenze di base nella morfologia, nella sintassi e nel lessico”. Quanto alle singole cattedre, si prospettano lievi modifiche. “A Letteratura Italiana il prof. Vincenzo Caputo andrà a sostituire Giovanni Maffei”. Un’ulteriore novità riguarderà l’insegnamento del secondo anno a scelta tra Letteratura Moderna e Contemporanea e Letteratura Italiana: “Ci è sembrato ragionevole incrementare l’offerta aggiungendovi una disciplina contemporaneista in vista dei concorsi per l’insegnamento, dove è oggetto di prove anche la letteratura più recente”. Altri input da disseminare già durante la didattica riguardano le capacità redazionali: “I nostri studenti scrivono poco, spesso soltanto in vista della tesi. Mi piacerebbe introdurre all’interno delle lezioni dei test di verifica delle unità didattiche per raccogliere feedback immediati”. Dopodiché “invitare i colleghi a sviluppare sempre più altri aspetti della scrittura per far sì che non si perda l’attitudine alla chiarezza e correttezza espositiva”. Obiettivo a medio termine: “migliorare le attività di sostegno del primo anno per arginare il rischio di abbandoni”. Si prevede, invece, più in là un cambio di ordinamento. Sulla spinta di sollecitazioni avanzate già durante il mandato della prof.ssa Marisa Squillante, “vorremmo che l’insegnamento di Glottologia e Linguistica del terzo anno non figuri più come esame a scelta, bensì diventi un esame obbligatorio da 12 crediti”. Quasi tutti gli studenti lo scelgono perché “serve per accedere ai concorsi di insegnamento nelle scuole di primo e secondo grado”. Per converso, “sugli altri corsi a scelta – come Paleografia, Letteratura Cristiana Antica o Papirologia – si tende ad avvertire una carenza di studenti. È una razionalizzazione che intendiamo mettere a frutto tra un paio d’anni, insieme forse a una rimodulazione dei crediti per gli esami di Storia, ma questo poi si vedrà nel futuro”.
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