Tra esempi, esercitazioni e ripasso, sarà più semplice affrontare Macroeconomia e Statistica

Brevi cicli di incontri intensivi dal forte taglio applicativo fra i due appelli della sessione invernale. Li hanno tenuti borsisti poco più grandi dei ragazzi che frequentano il primo e il secondo anno di Economia e Commercio per aiutare chi è stato bocciato a comprendere i propri errori e affrontare la primavera con maggiore sollievo. È uno degli obiettivi impliciti dei corsi di tutorato nelle discipline di base del primo e del secondo anno, organizzate fra gennaio e febbraio dal Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche. Abbiamo incontrato gli studenti che partecipano alle attività di Macroeconomia e Statistica per scoprire le loro difficoltà. Alcuni le hanno legate ad un difficile rapporto con la Matematica, i più alla cattiva organizzazione provocata dalla scarsità di tempo. 
Nell’aula MEF, adiacente agli uffici della Presidenza dell’ex-Facoltà di Economia di Monte Sant’Angelo, si svolge il tutorato di Macroeconomia. “A gennaio sono stata bocciata perché non avevo completato il programma. Mi sono trovata davanti delle tematiche che non pensavo fossero previste perché, pur essendo presenti sul libro, non venivano riportate dalle slide del docente. Ora ho studiato tutto il programma, ho svolto gli esercizi e mi sento preparata”, afferma Anna Borzacchiello. “Queste lezioni sono utili soprattutto per chi non ha superato l’esame, o non si sentiva pronto ad affrontarlo, perché i tutor spiegano bene e si fanno molti esempi”, sottolinea Ida Del Giudice. “Fare tante prove pratiche, ragionare tutti insieme, aiuta e incoraggia molto”, afferma Teresa Di Maio. Giovanni Adamo la materia la conosce, ha superato lo scritto di gennaio con diciotto ma ha rifiutato il voto e deciso di impegnarsi ulteriormente: “in realtà non puoi seguire con profitto senza avere già delle basi e una preparazione accettabile, perché in aula si svolgono soprattutto esercitazioni, attraverso le quali ragionare sulle applicazioni della teoria e capire cosa è fino ad ora sfuggito”. “Per ragioni personali mi trovo in un momento in cui mi è difficile studiare e concentrarmi, perciò non sono riuscito a organizzarmi nei tempi giusti. Sono qui per darmi degli strumenti metodologici utili ad affrontare l’esame finale”, racconta Armando Flagiello. Alessandro Corsi  è uno studente del terzo anno: “mi sono arretrato questa materia e non sono riuscito a raggiungere una preparazione adeguata. Colpa mia. Questo corso intensivo mi piace e sono più fiducioso nella possibilità di affrontare l’esame con successo”.
Le attività di Statistica si svolgono, invece, presso l’aulario G del campus. Il programma prevede due ore di lezione più un’ora di discussione sulle problematiche di studio. Salvatore Frezza ha affrontato, senza superarla, la prova scritta di gennaio: “a dire la verità sono andato a provare per sondare com’era perché non sono riuscito a prepararmi in tempo su tutto il programma. Questo ripasso capita veramente in un momento opportuno, perché la modalità di studio utilizzata, che consiste nel discutere in aula delle prove scritte messe a disposizione in rete precedentemente, è molto funzionale. Capisci quali errori hai commesso e hai il tempo e l’occasione di correggere e imparare”. C’è anche chi ha dato priorità ad altre discipline previste nel primo semestre come Macroeconomia ed Economia e Gestione: “materie che prevedevano delle prove intercorso o delle verifiche in itinere che mi hanno distratto e preso tempo”, confessa Simone Ciriello. Anche Sabatino Monaco si è concentrato sulle altre materie previste nel semestre: “ho agito di impulso, per non perdere l’opportunità di togliermi almeno una parte del lavoro prima degli esami, ma ho sbagliato e ora sono contento di poter recuperare”. “Non ho seguito il corso istituzionale quasi per niente. Non ce la facevo a conciliare tutto e ho preferito non arretrarmi una materia così formativa per il percorso di Economia come Macroeconomia”, aggiunge Federico Siciliano. In parte ha certamente influito il carico rappresentato dagli esami arretrati degli anni e del semestre precedente “come Ragioneria, Inglese, Macroeconomia, per fortuna tutti superati in maniera soddisfacente”, sostengono i cugini Enzo e Fabio Di Costanzo spiegando il perché non sono ancora riusciti a dare Statistica. E poi aggiungono: “Il resto lo ha fatto la peculiarità di questa disciplina matematica, in cui non tutte le formule si ricavano”. “È vero – conferma il collega Marco Aulicino – A differenza dell’Analisi Matematica, in cui puoi sempre ricavarti una formula di base attraverso una dimostrazione, o con il ragionamento, con la Statistica, invece, la logica è diversa e hai spesso bisogno di molta memoria”. Annacarla è una studentessa ‘infiltrata’ di Economia Aziendale: “provengo dal liceo classico, quindi per me qualsiasi cosa abbia a che fare con la Matematica rappresenta uno scoglio. Un amico mi ha parlato bene di questo recupero per chi non aveva sostenuto l’esame. Sono venuta quindi a verificare. In effetti, trovo che adesso per me è tutto meno difficile”. C’è anche chi approfitta ‘stereofonicamente’ dell’opportunità di recupero, come Armando Lembo che segue entrambi i corsi: “sono stato bocciato a gennaio in Statistica perché avevo studiato poco e non me la sono sentita di dare Macroeconomia, così approfondisco entrambe le materie. Mi piace questa iniziativa, è un buon modo per aiutare lo studente nel passaggio fra la teoria e la pratica. Ora, dopo aver svolto diversi problemi in aula, sto cominciando a comprendere diversamente ogni argomento”.
Simona Pasquale 
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