Turco e arabo: l’unica opportunità all’Orientale

“Quando mi sono iscritta, nel 2001, tutta l’attenzione mondiale era diretta verso il mondo arabo”. Questo, ma non solo, ha spinto Rosanna Colummella, di Bari, a scegliere di studiare il turco e l’arabo accanto al tedesco. “La motivazione di base – spiega la laureata triennale in Studi Arabo Islamici – sta nel mio forte interesse per le lingue. Ho frequentato il liceo linguistico e dopo, all’università, ho voluto approfondire delle lingue diverse da quelle del ceppo indoeuropeo”.
Studiare l’arabo per il forte interesse rivolto verso il mondo islamico e il turco, lingua in grande ascesa in previsione dell’entrata della Turchia nell’Unione Europea: possibilità che viene offerta attualmente solo dall’Orientale. “Ho scelto di studiare a Napoli – racconta ancora Rosanna –perché dal punto di vista didattico, rispetto agli altri atenei, offre molto di più”.
Anche se la formazione offerta dalla Facoltà è insuperabile nel panorama nazionale, ci sono, però, delle carenze sul piano della pratica linguistica. “Tutto quello che riguarda l’insegnamento teorico della lingua – ricorda, infatti, Colummella – è su ottimi livelli però manca l’attenzione sugli aspetti più pratici. Ad esempio ci sono alcune borse di studio per il giapponese o il cinese ma non per l’arabo. Non credo che questa mancanza sia imputabile ai docenti, che sono tutti molto qualificati e disponibili, ma più che altro ad una carenza di fondi”. Sta allora agli studenti interessarsi di trovare i propri contatti per svolgere viaggi studio all’estero o tirocini: “ho presentato alcune domande per compiere dei tirocini presso degli Enti o delle Ambasciate. Devo dire, però, che le notizie che sono riuscita a raccogliere a riguardo non le ho avute dall’università, ma da alcuni miei colleghi di Scienze Politiche, dove forse c’è più attenzione in questo senso”.
Tra unicità della formazione e alcuni problemi di carattere organizzativo,  Studi Arabo Islamici resta, comunque, l’unica alternativa e così anche per la specialistica Rosanna non lascerà Napoli: “ho già iniziato la specialistica in questa stessa Facoltà perché è l’unica che ha un’offerta didattica così specifica su queste lingue. Spero, grazie allo studio del turco, di trovare presto un impiego nell’ambito dei crescenti rapporti commerciali che si hanno con questo Stato”.
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