Una scelta che rifaresti?

“Il prestigio di questa Facoltà supera di gran lunga tutti i disagi. Qui insegnano docenti preparati che aiutano a capire ed amare il diritto. Forse è vero, rispetto ad altri luoghi si perde più tempo, ma un laureato alla Federico II ha maggiori possibilità di trovare lavoro rispetto ad altri”, afferma Gianfranco Carannante, studente al quinto anno. “Alla Federico II c’è gente che arriva da tutta Italia, segno che ci troviamo nella culla del diritto. Inoltre, la nostra Facoltà promuove tante iniziative interessanti. Nel corso dell’anno ci sono numerosi eventi su argomenti di grande attualità. Giurisprudenza si muove, è al passo coi tempi”, spiega Angela Di Nunzio. “E’ un onore poter seguire le lezioni con maestri di grande esperienza”, commenta Maria Di Palma. E’ sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta: “con il tempo si comprende che i piccoli disagi sono lo scotto da pagare per avere una preparazione superiore. Ad un passo dalla laurea, mi sento di consigliare questa Facoltà perché vi si insegna l’arte del saper vivere e vi sono orizzonti culturali d’eccellenza”.  “E’ inutile negarlo – dichiara Annalisa Ruggiero – da noi si studia di più e i tempi richiesti sono mediamente più lunghi. Ma scegliere la Federico II significa compiere un passo decisivo per il futuro perché i nostri laureati sono accolti con un occhio di riguardo nel mondo del lavoro. Confermo la scelta compiuta cinque anni fa e consiglio a tutti un’eventuale iscrizione. In fin dei conti, la Facoltà funziona bene, anche se un po’ a rilento”. “Ogni esperienza è un caso a sé stante e farsi influenzare fin dall’atto dell’immatricolazione è davvero inopportuno”, sottolinea Chiara Di Porzio e racconta che a lei sconsigliarono di iscriversi a Giurisprudenza perché gli studenti “erano considerati semplicemente un numero. Invece, fin dal primo anno, ho trovato ospitalità ed accoglienza. Alla fine del percorso posso dire che mi sento una studentessa colta, preparata e soddisfatta del percorso intrapreso”. Sposta il discorso sulle strutture Fabio Donnarumma: “Siamo molto fortunati. Le tre sedi sono a breve distanza l’una dall’altra e quindi facilmente raggiungibili. Relativamente alla capienza, tolti i disagi dei primi giorni, le aule sono sufficientemente grandi. I Dipartimenti sono tutti ben accorpati e articolati per disciplina, quindi l’organizzazione è ottimale”.
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