Geofisica: progetto di dottorandi e studenti premiato a Houston

Un progetto di divulgazione scientifica sulla geologia, in particolare sulla geofisica, rivolto soprattutto agli studenti delle scuole superiori della Campania e proposto da un’associazione studentesca del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse, il SEG Student Chapter, ha conquistato un importante riconoscimento internazionale: il ‘Best SEG Student Chapter of the Year 2026’ assegnato dalla Society of Exploration Geophysicists (SEG). I federiciani concorrevano con oltre 100 Student Chapter universitari attivi in tutto il mondo.

Il riconoscimento è stato consegnato durante il congresso internazionale Image 2026, organizzato dalla SEG a Houston, negli Stati Uniti. A rappresentare il team della Federico II sono stati Ciro Messina (presidente 2025) e Vittorio Rapillo (vicepresidente 2026). Racconta Messina, che ha 27 anni e il 31 ottobre terminerà il dottorato: “Student Chapter di Napoli fu fondata nel 2007 dal professore Maurizio Fedi. Siamo un gruppo di studenti e dottorandi che si occupano di geofisica”. Il progetto vincitore “ha previsto diverse attività.

Abbiamo portato al Monte Nuovo gli studenti del Liceo Scientifico Statale Nicola Sensale, di Nocera Inferiore. Abbiamo raccontato loro le caratteristiche del sito, la sua storia geologica, le sue peculiarità per renderli consapevoli. Abbiamo inoltre accolto diversi studenti delle scuole superiori in Dipartimento affinché visitassero le nostre aule e i nostri laboratori. Siamo inoltre andati nelle scuole per avvicinare i ragazzi alla geologia ed illustrare cosa fanno i geologi”. L’iniziativa è piaciuta e ad agosto Messina e Rapillo erano a Houston per ritirare il premio (una targa) in rappresentanza dell’associazione.

“È stata un’esperienza molto interessante – racconta il dottorando federiciano – perché era in programma una conferenza importantissima dal punto di vista della geofisica”, branca della geologia che studia le proprietà fisiche del sottosuolo. “Si rilevano i segnali sul campo, come per esempio la gravità e il magnetismo, oppure si immettono dall’esterno segnali e si realizza una sorta di tac del sottosuolo”. La geofisica “si applica a diversi settori, che spaziano dalla sismica alla ricerca delle fonti energetiche. È indispensabile anche per le opere civili. Se si deve costruire un edificio o una strada, la geofisica è necessaria per capire cosa ci sia sotto”. Come immagina il suo futuro Messina? “Mi piacerebbe continuare la ricerca in ambito universitario, ma se non dovesse essere possibile guarderò alle società che operano nell’ambito energetico”.

Ecco qualche consiglio alle ragazze e ai ragazzi che in queste settimane iniziano il proprio percorso di studenti in Geologia: “Non lasciatevi intimorire dai preconcetti. Bisogna lanciarsi perché quello della geologia è un mondo che offre opportunità e tanti trovano lavoro anche solo con la Laurea Triennale. Io, dopo il diploma al liceo scientifico, ho scelto questo percorso perché mi affascinava l’idea di un lavoro che non fosse sedentario e prevedesse una intensa attività di campo”. Conclude: “Chi è intimorito dalla presenza al primo anno di materie come Matematica, Fisica e Chimica, gli insegnamenti di base indispensabili alla formazione di un buon geologo, sappia che si inizia praticamente da zero”.

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Ateneapoli – n.16 – 2026 – Pagina 13

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