Organizzazione Aziendale, una disciplina complessa ma affascinante

Lungo e complesso, ma anche interessante e stimolante: l’esame di Organizzazione Aziendale è così. Può risultare ostico all’inizio, ma dopo un po’ che gli si dedica attenzione e impegno dà grandi soddisfazioni. Previsto al secondo anno di tutti i Corsi di Laurea Triennale della Facoltà di Economia, l’insegnamento di Organizzazione Aziendale da 6 crediti consente agli studenti di confrontarsi per la prima volta con le dinamiche che regolano il mondo aziendale. Sul modo giusto di affrontare lo studio di questa disciplina abbiamo chiesto consigli ad una docente molto apprezzata dai ragazzi, la prof.ssa Filomena Buonocore. Professore associato, insegna Organizzazione Aziendale sia presso la Facoltà di Economia che presso le Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Motorie e fa parte di quel gruppo di docenti giovani che il Preside Claudio Quintano orgogliosamente indica come uno dei fiori all’occhiello. A 32 anni, dopo aver compiuto il proprio percorso di studi nell’Università Parthenope (laurea in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari con una tesi in Economia Aziendale di cui è stato relatore il prof. Gennaro Ferrara; dottorato di ricerca in Dottrine economico-aziendali; studi specifici in Organizzazione Aziendale, area gestione delle risorse umane, con particolare riguardo ai temi del lavoro flessibile e del benessere organizzativo), gestisce aule popolate da un numero di studenti che varia da 150 a 200. “Cerco di sollecitare la frequenza – dice – Organizzazione Aziendale è un corso molto pratico con continui richiami a situazioni economico-aziendali reali”. Dunque, la prima regola da seguire per riuscire a superare brillantemente l’esame è: seguire le lezioni. Si tengono tra ottobre e novembre; comprendono frequenti testimonianze aziendali in aula e role playing; consentono di sostenere una prova finale riservata ai corsisti che “non è una prova più facile, ma una prova con particolari richiami a quanto è stato detto in aula”. Si comprende bene che chi segue il corso riceve continui stimoli formativi, che lo aiutano a definire e arricchire la preparazione. Prendiamo il role playing, ad esempio. La prof.ssa Buonocore spiega: “si tratta di un’attività che si propone di simulare una situazione reale allo scopo di far conoscere ai partecipanti, attraverso l’esperienza pratica, le relazioni che si stabiliscono in un’attività caratterizzata da un importante processo di comunicazione e di coordinamento”. I ragazzi sono dunque chiamati ad effettuare una simulazione che riproduce specifiche situazioni aziendali; un gioco, come dice il nome, che però serve a capire più a fondo la materia. Anche le testimonianze aziendali da parte di operatori d’azienda, manager o responsabili delle risorse umane, sono molto stimolanti per gli studenti. I risultati alla fine si vedono: più dell’80% dei frequentanti supera l’esame subito dopo il termine del corso, con voti che vanno dal 25 al 30.
Disciplina di 
grande attualità
“I problemi sorgono per gli appelli d’esame lontani dal corso”, dice la professoressa. Non è semplice affrontare questo insegnamento da soli. “Organizzazione Aziendale rappresenta una disciplina fondamentale in un percorso di studi economici, in quanto conferisce una preparazione su problematiche organizzative di grande attualità nella realtà delle aziende. Tali problematiche riguardano processi di divisione del lavoro e di coordinamento che possono interessare un’azienda a più livelli di analisi: micro, con l’organizzazione del lavoro e delle unità organizzative, e macro, con l’organizzazione dei rapporti interaziendali. Siamo di fronte a un esame propedeutico rispetto ad altri esami di approfondimento delle tematiche organizzative: Organizzazione aziendale secondo esame, Organizzazione e gestione delle risorse umane, Organizzazione dei sistemi informativi aziendali”. La complessità della disciplina è evidente. Allora, come possono fare a superare dignitosamente l’esame coloro che non hanno seguito le lezioni? “Mi rendo conto che ci sono studenti che non possono seguire il corso per vari motivi, ad esempio perché lavorano – risponde la prof.ssa Buonocore – questi studenti potrebbero facilmente sbagliare metodo di studio focalizzando la loro preparazione su tematiche marginali e tralasciando invece argomenti rilevanti. Per evitarlo, è importante avere un confronto costante con il docente, approfittando dei ricevimenti e delle attività di tutoraggio. Io garantisco supporto per chi non può frequentare le lezioni, svolgendo, nei casi più difficili, un tutoraggio settimana per settimana, con compiti a casa basati su una scomposizione del programma in piccole parti, in maniera da affrontarne volta per volta i temi fondamentali. Inoltre, sul sito web viene pubblicato il materiale didattico che fornisce input e schemi da seguire durante lo studio”. Gli strumenti per costruire la preparazione giusta quindi ci sono, ma pochi studenti li utilizzano. “Molti dei ragazzi che vengono al ricevimento mi fanno domande poco utili, che non riguardano i contenuti dell’esame bensì questioni organizzative e burocratiche, cui si potrebbe ottenere risposta semplicemente leggendo con attenzione la guida dello studente. Inoltre, pochi tra coloro che non hanno superato lo scritto (l’esame si compone di una fase scritta e di una orale, n.d.r.) si preoccupano di capire il perché del loro insuccesso. Quando apprendono dal sito di non aver superato lo scritto non si presentano affatto all’orale. E’ un errore, perché in sede di esame orale viene data loro la possibilità di visionare il compito e di discuterne col docente. Non venendo si precludono la possibilità di riprendere lo studio ripartendo dal fatto di essersi resi conto di dove hanno sbagliato”. Capirlo da soli restando a casa sui libri è molto difficile e così recarsi al ricevimento diventa essenziale se si vuole che la volta successiva l’esame vada bene. “Sono in tanti i pendolari e i fuori sede – dice la Buonocore – ma il confronto con il docente vale molto più di intere giornate trascorse a casa a lavorare da soli”. 
Sara Pepe
- Advertisement -




Articoli Correlati