“Un inizio scoppiettante” con la riorganizzazione didattica

Prenderanno avvio il 1° ottobre le lezioni al Dipartimento di Scienze Sociali, dove è previsto nella data del 30 settembre il test d’ingresso per gli immatricolandi ai Corsi di Laurea Triennale (ad accesso libero) di Sociologia e Culture Digitali della Comunicazione. In previsione dell’inizio di anno accademico – lo anticipa il Direttore di Dipartimento prof. Stefano Consiglio, docente di Organizzazione Aziendale – “ci siamo attrezzati meglio”. Dopo l’aumento imprevisto del numero di iscritti riscontrato lo scorso anno, “abbiamo con rapidità predisposto anticipatamente delle soluzioni per partire con un’organizzazione funzionale a grandi numeri: adesso abbiamo più aule disponibili e alcuni corsi del primo anno sono stati sdoppiati per distribuire meglio il flusso”. Non si può negare che “l’aumento di iscrizioni sia stato per noi una bella sorpresa, un segnale importante che conferma l’attrattività degli studi sociali sui giovani”. Tuttavia, “per far sì che l’offerta possa soddisfare le esigenze della platea, abbiamo ritenuto di doverci preparare a dovere. Lo definirei, insomma, un inizio scoppiettante”. 
Fitto il prossimo calendario di appuntamenti con “incontri istituzionali, seminari e finalmente l’avvio, di cui siamo molto contenti, del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Sociologia Digitale e Analisi del Web”. A tal proposito, la collaborazione con i Dipartimenti di Ingegneria federiciani “dimostra che, nell’epoca della rivoluzione digitale, l’incrocio tra sociologia e tecnologia vada a intercettare un trend all’avanguardia”. Intelligenza artificiale, machine e deep learning: “sappiamo con esattezza dove stiamo andando? Per riuscire a orientarci è necessario un approccio interdisciplinare tra i linguaggi e le prospettive di diversi specialisti a confronto. È il valore aggiunto di far parte di un’Università generalista come la Federico II che può, date le sue competenze, certamente dire di più rispetto ad Atenei specializzati in un solo settore, come i Politecnici o gli Istituti per economisti”. Prosegue, intanto, “un ulteriore ragionamento sull’offerta delle Magistrali per il prossimo anno accademico, nel quale speriamo di mettere a sistema anche una nuova ricollocazione degli spazi, trasferendo una parte delle nostre attività presso il Polo di San Giovanni a Teduccio”. La nuova Magistrale non è l’unica novità sul piano didattico poiché insieme ai Master di I e II livello di ambito socio-sanitario – “che hanno, per così dire, una maggiore anzianità di servizio, e su cui è stato fatto un ottimo lavoro di coordinamento” (da parte della prof.ssa Gianfranca Ranisio) – partiranno a breve due Master sul tema dell’innovazione sociale, con un’attenzione rivolta “alla valorizzazione e al riutilizzo dei beni culturali e degli spazi confiscati alla criminalità organizzata. Abbiamo appena ricevuto l’approvazione del Senato Accademico e speriamo di convogliare sul post laurea gli interessi di studenti provenienti anche da studi diversi dal terzo settore”. 
Acqua potabile 
pubblica e raccolta 
differenziata 
Al rientro dalla pausa estiva, due importanti novità hanno accolto gli studenti presso il Dipartimento in Vico Monte della Pietà: isole ecologiche per la raccolta dei rifiuti su ogni piano e due fontane di acqua potabile. “Insieme alle Commissioni più tradizionali che si occupano di didattica e ricerca, in Dipartimento abbiamo una Commissione Ambiente, coordinata dalla prof.ssa Anna Maria Zaccaria, e che è impegnata nel coinvolgimento degli studenti in attività pratiche”. La sfida all’orizzonte è: come rendere più sostenibile una sede universitaria? Ebbene, “dopo una lunga riflessione d’accordo con gli attori di questo progetto, le aziende pubbliche ASIA e ABC, siamo riusciti a mettere a segno i primi interventi. Un punto di partenza che approderà nei prossimi mesi a ulteriori iniziative sulla sostenibilità ambientale”. Per esempio, “uno degli obiettivi è educare la comunità alla riduzione del consumo di plastica. Il 14 ottobre abbiamo invitato in Dipartimento il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa, confermato nel nuovo Governo Conte”. Durante l’incontro “avremo modo di approfondire il nesso tra le scienze sociali, il ruolo delle istituzioni territoriali, la qualità dei servizi pubblici e la diffusione di una consapevolezza sul tema”. 
Orientata alla sensibilizzazione della comunità universitaria è anche la convenzione stipulata tra il Dipartimento e l’Orto Botanico della Federico II. “Un accordo anch’esso di cui andiamo molto fieri: ogni qualvolta ci sono piante abbandonate nell’Orto abbiamo la possibilità di rilevarle e arricchire con un po’ di verde la nostra sede nel Centro storico”.
Sabrina Sabatino
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