“Un’officina del pensiero creativo dall’altro lato della cattedra”

Si rivolgono a tutti gli studenti del Dipartimento di Studi Umanistici i due Laboratori nati nell’ambito del Seminario ‘Scritture in transito tra Letteratura e Cinema’, curato dalla prof.ssa Silvia Acocella di Letteratura Italiana Contemporanea, che nel prossimo marzo riprenderà le attività. Due percorsi laboratoriali complementari: uno dedicato ai linguaggi audiovisivi con focus sulla settima arte, e l’altro improntato sulla scrittura tout court, entrambi dedicati al tema dei colori. Dal 12 dicembre scorso (una volta aperte le iscrizioni, già sopraggiunte numerose e tuttora in corso) per la prima volta e in via sperimentale i Laboratori diventano canali di attività permanente con l’obiettivo di “fornire un supporto continuo e personalizzato alla creatività degli studenti attraverso consigli, suggerimenti e indicazioni finalizzate alla realizzazione di materiali e progetti, destinati a far parte in seguito degli appuntamenti del Seminario”, afferma Gianluca Della Corte, studente del Corso di Laurea Triennale in Lettere Moderne, appassionato di teatro e cinema e curatore del Laboratorio di ‘Audiovisivi e Materiali’. Quest’ultimo, nello specifico, ha lo scopo di indagare col supporto dei dispositivi multimediali i contatti molteplici tra immagini e suoni, “passando dai libri – con uno studio che va dalla teoria dei colori al passaggio dal cinema in bianco e nero al cromatismo fino allo studio delle opere dei grandi registi classici – alla scoperta degli incroci tra linguaggio letterario e cinematografico nella trama della realtà che ci circonda”, nella prospettiva di una ricerca intesa a “pescare le sfumature dietro il foglio di carta”. Una risposta concreta a un bisogno molto sentito dalla comunità studentesca, “cioè un’officina del pensiero creativo dall’altro lato della cattedra, sempre in divenire, e funzionale all’arricchimento personale di tutti. Molti studenti delle discipline umanistiche coltivano un interesse per le arti: alcuni vogliono girare cortometraggi, altri hanno già pronta una sceneggiatura, altri ancora necessitano di apprendere competenze tecniche sul montaggio o sono interessati a conoscere gli strumenti per realizzare elaborazioni fotografiche e pittoriche. Questo Laboratorio si propone di valorizzare le loro capacità e farle convergere in creazioni inedite”. Vale un solo imperativo: “chi si iscrive deve realizzare qualcosa”. All’Università, trattandosi di corsi ad impostazione storico-teorica, poco spazio è invece riservato alla pratica professionale, “un gap che ci prefiggiamo di colmare offrendo delle linee guida a chiunque voglia far parte di questa piattaforma di confronto”, che sarà comunque supervisionata in ogni sua parte dalla docente responsabile. A breve, infatti, tutti i lavori saranno diffusi sul sito del Seminario, durante il quale si prevede inoltre la proiezione dei corti realizzati.
Nasce nell’ottica di una costante formazione anche il Laboratorio di ‘Scrittura: tra le pagine e la melodia’, curato da Francesco Amoruso, artista dedito alla musica e alle lettere, laureato in Filologia Moderna e attualmente iscritto a Discipline della Musica e dello Spettacolo per una seconda Magistrale. Ma – tiene a precisare – “la scrittura di canzoni è solo una delle tante possibilità”. Che sia prosa, poesia o il testo di una canzone, il filo conduttore dei lavori sarà la necessità di raccontare storie, utilizzando la narrazione come “anello di congiunzione tra musica e parole. Nel Chiostro si incontrano tanti cantautori, artisti davvero originali a cui vorremmo dare orecchio e accoglienza”. Tuttavia, il Laboratorio “non si rivolge ai soli musicisti, bensì a chiunque impugni la penna”. Anche se per ora si lavora virtualmente, Francesco e Gianluca saranno disponibili a fissare appuntamenti con gli interessati e incontrarli con cadenza mensile in gruppi. “Deve essere chiaro che alla base dei due Laboratori sussista l’idea di un costante scambio di ipotesi creative”. Saranno poi in itinere pianificati ulteriori incontri che “vedranno la partecipazione di artisti e professionisti disposti a condividere le proprie esperienze. La mia ambizione – chiosa Francesco – è fare in modo che ciascuno dei partecipanti sia messo alla prova con più scritture in base ai diversi stimoli ricevuti e comprendere in questo modo anche le sue inclinazioni: magari usciranno tanti racconti, poesie o canzoni. O, perché no, un unico lavoro complessivo”. 
Sabrina Sabatino
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