36 studenti di Economia in giro per l’Europa ad imparare le lingue straniere

Fantastica, emozionante, bellissima. Questi gli aggettivi usati per descrivere l’esperienza che li ha visti protagonisti questa estate (nei mesi di luglio e agosto). Grazie alla loro Facoltà, Economia, tre gruppi di studenti – in tutto trentasei ragazzi- hanno trascorso un periodo di due o tre settimane a Montpellier, Cambridge e Granada per partecipare a corsi di perfezionamento della lingua straniera. Sono tornati, oltre che più preparati in inglese, francese o spagnolo, anche entusiasti dell’organizzazione e dell’opportunità fornitagli dall’Ateneo. Raffaella Esposito, ventitreenne di Marigliano, iscritta al corso di laurea in Scienze del Turismo per i Beni culturali, è stata a Cambridge insieme ad altri quindici ragazzi di Economia. “E’ stato emozionante –racconta– non solo abbiamo avuto l’opportunità  di visitare nuovi posti  e di perfezionare la lingua Inglese, ma ci siamo rapportati a culture diverse, spesso, più evolute della nostra”. Appena arrivati al campus, i ragazzi hanno sostenuto un test per stabilire il loro livello di preparazione, dopo il quale sono stati divisi in classi. “Nella mia classe, c’erano studenti di tutte le nazionalità, è stata davvero una bella esperienza, una di quelle che ti apre la mente, ti fa pensare in modo diverso”. Dello stesso parere, Luigi Giusti, rappresentante e studente di Economia. “Conoscere una seconda lingua, in particolare l’Inglese, è molto importante – dice – e partecipare ad un’esperienza del genere significa anche crescere. Nel nostro gruppo, c’erano ragazzi che non si erano mai spostati dall’Italia o anche dalla Campania, contentissimi di questo viaggio”. Studio ma anche divertimento. “Seguivamo i corsi ogni giorno fino alle 13:00 e, per tre giorni a settimana, anche di pomeriggio. Durante i week end, eravamo liberi: abbiamo visitato Cambridge, siamo stati a Londra…insomma ci siamo anche divertiti”. Sulla stessa scia, il viaggio studio in Francia. “Un’esperienza che rifarei altre mille volte –dice contenta Carla Lettieri, ventidue anni, studentessa di Economia– Montpellier è una megalopoli che riesce ad essere organizzata benissimo… Per noi sono state tre settimane di full immersion nella lingua e nell’ambiente francese. I corsi erano basati molto sulla conversazione, partecipavamo a giochi di società parlando esclusivamente in francese. Devo ammettere, però, che ragazzi di altri paesi erano più preparati, avevano una pronuncia sicuramente migliore della nostra…”. Anche gli studenti che sono stati a Granada sembrano entusiasti: l’esultanza deriva soprattutto dal confronto con culture differenti. “Per noi italiani –osserva Biagio Lunato, ventisei anni, studente al Corso di Laurea Specialistica in Economia Aziendale – imparare una seconda lingua è già tanto, invece, conoscendo gli altri ragazzi con i quali ho studiato a Granada, mi sono reso conto che per loro lo studio di una seconda e, spesso, di una terza lingua risulta naturale. E’ stata un’esperienza interessante. Voglio ringraziare il Preside per averci offerto questa bella opportunità”. L’unico intoppo: essere arrivati al Centro di lingua quando i corsi erano già cominciati. “La durata dei corsi era di quattro settimane, noi, purtroppo, abbiamo partecipato alle due settimane finali”. Tutto si è risolto, però, con un’iniziale prova d’ingresso che ha testato la preparazione dei ragazzi. Contentezza anche nelle parole di Raffaella Petrarolo, ventuno anni, di Marcianise. “A parte il viaggio massacrante, viste le ore di attesa in aeroporto, – racconta – è andato tutto bene. I docenti sono stati molto disponibili e, all’esame finale, hanno tenuto conto del fatto che siamo arrivati due settimane dopo l’inizio dei corsi”.
(Ma.Es.)
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