A che punto è la psicologia della salute?

“Ragionare sui temi che riguardano la psicologia della salute da prospettive multidisciplinari, mettendo in comunicazione il mondo della ricerca accademica con operatori e professionisti del sistema socio-sanitario”: la fi nalità del tredicesimo Congresso Nazionale dell’Associazione SIPSA (Società Italiana di Psicologia della Salute) che si terrà dal 23 al 25 maggio presso il Centro Congressi di via Partenope della Federico II. Il convegno, organizzato dalla Sezione di Psicologia del Dipartimento di Studi Umanistici, “ha registrato oltre 300 iscritti: un ottimo riscontro pervenuto da docenti e ricercatori universitari attivi presso diverse sedi italiane”, anticipa la prof.ssa Daniela Caso, docente di Teorie e Metodi di Psicologia sociale, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione e parte del Comitato scientifi co e organizzativo del Congresso di cui è Presidente la prof.ssa Giovanna Petrillo, docente di Psicologia sociale della salute. Un’occasione di confronto tra gli specialisti dei vari settori in un clima di cooperazione che avrà importanti ripercussioni sul territorio napoletano. Inaugurerà, infatti, le sessioni di confronto nella mattina di giovedì 23 una tavola rotonda su immigrazione e salute, a cui prenderà parte anche il sindaco Luigi De Magistris e il Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania Antonella Bozzaotra. “Proveremo insieme a mettere a fuoco alcune strategie d’intervento che possano costituire una metodologia per sostenere coloro che si trasferiscono nel nostro Paese, provenendo da realtà socioculturali molto diverse”. Rifl essioni che si accompagneranno a lezioni magistrali, simposi, relazioni critiche (alcune in lingua inglese) intorno a specifi che aree tematiche di pertinenza: servizi e relazioni sanitarie dalle cure primarie alle condizioni di criticità in ospedale, il rapporto tra comunicazione e salute nell’epoca delle tecnologie digitali, prevenzione delle discriminazioni a danno delle minoranze, promozione della salute e, in generale, benessere nei contesti lavorativi ed educativi. Argomento quest’ultimo per il quale “i contributi esposti non provengono da studi teorici, ma si basano su casi applicati a realtà concrete, indagini esplorative e risultati appurati sulla base di recenti approcci”. Visto il forte aggancio ai contesti, occuperà una buona parte della discussione una sezione dedicata proprio al benessere psicologico degli studenti universitari, agli strumenti di counseling attivi, stili e qualità di vita in età giovanile, nonché lo studio dei fattori di rischio che possono venire dai social network, come il cyberbullismo. “Il web pone il nostro ruolo dinanzi ad alcune domande: come può uno psicologo sfruttare questa risorsa per diffondere benessere? Oppure, come proteggere gli utenti dalle fake news?”. Altro tema caldo sarà una rifl essione per “promuovere processi di inclusione nelle organizzazioni al fi ne di comprendere e prevenire lo stigma sessuale, gli stereotipi e la violenza di genere con un’attenzione particolare rivolta alla salute della donna e della popolazione LGBT”. Nella giornata fi nale si prevedono premiazioni per i giovani ricercatori e, in seguito, una selezione dei migliori contributi che saranno poi pubblicati. Fondamentale anche la partecipazione degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia in qualità di uditori, affinché possano “toccare con mano il mestiere futuro, trovando riscontro delle teorie apprese sui libri nei casi empirici presentati da professionisti che si occupano di una disciplina, la psicologia, riconosciuta a pieno titolo come professione sanitaria”.
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