A dicembre sessione straordinaria d’esami per i fuoricorso

Scienze Politiche si rimbocca le mani e cerca soluzioni rapide per smaltire il gran numero di studenti fuoricorso che da troppi anni affolla la Facoltà. Di qui la sessione straordinaria d’esami richiesta dalle rappresentanze studentesche, in programma il 21 e 22 dicembre e riservata a tutti i fuoricorso del vecchio e nuovo ordinamento. Nel frattempo, si amplia l’offerta formativa della Facoltà: il Consiglio di Facoltà d’ottobre ha dato il via al processo di costituzione di un nuovo Corso di Laurea triennale in “Cooperazione e sviluppo euromediterraneo”. Contestualmente, cresce il numero globale degli iscritti, anche se i dati non sono ancora ufficiali. 
Il Consiglio degli Studenti di Facoltà è in fermento: sul banco di lavoro giacciono una serie di misure per consentire a tutti i fuoricorso di lasciare la Facoltà in tempi brevi. “Con l’aiuto del Preside e di tutti i docenti – dichiara Paolo Pane, rappresentante degli studenti in CdF per Confederazione – si sta pensando di redigere piani di studio ad hoc per i fuoricorso”. Nessuno sconto di programma, sia ben chiaro, “semplicemente una consulenza da parte dei professori sui punti fondamentali di ciascun esame”. 
Quindi, la richiesta di maggiori date d’esami. “Abbiamo attivato un indirizzo di posta elettronica (uninapit@virgilio.it, operativo sino a metà novembre) cui i fuoricorso possono segnalare gli esami che intendono sostenere entro dicembre”, riferisce Rosario Pugliese, senatore accademico di Confederazione. Quattrocento le mail arrivate sino ad oggi, “a dimostrazione di quanta voglia abbiano gli studenti di terminare gli esami per laurearsi nelle sessioni di gennaio e febbraio”. Nel frattempo, “spetterà al CdF di novembre ratificare la sessione straordinaria del 21 e 22 dicembre, peraltro già preordinata dal preside Feola”. 
Non c’è nulla ancora di ufficiale, ma – ad occhio – sembrerebbe che in questo scorcio d’inizio anno accademico la popolazione studentesca di Scienze Politiche sia notevolmente aumentata. Merito dell’offerta didattica della Facoltà, ma anche della riforma interna che ha ridotto a sedici gli esami della laurea di primo livello. “Ho notato una notevolissima affluenza di studenti in tutte le strutture della Facoltà, compresi gli sportelli di orientamento dei singoli Corsi di Laurea”, commenta il prof. Matteo Pizzigallo. Per il docente, un segnale positivo “perché conferma il potere di attrazione della nostra didattica”. Dello stesso avviso il prof. Domenico Piccolo, presidente del CdL in Statistica, secondo cui “la Facoltà si sta consolidando in tutte le sue discipline: non più solo nell’ambito delle Scienze Politiche, ma anche nei settori statistici ed amministrativi. Se poi gli studenti pensano che sedici esami in meno significhino meno impegno – prosegue il docente – bé, si sbagliano di grosso, perché i crediti da raggiungere restano sempre 180”.
Felici ma allo stesso tempo preoccupati gli studenti. “Un incremento nelle iscrizioni impone la ricerca di nuove aule per la didattica”, dichiara Enzo Santo, presidente del Consiglio degli Studenti di Facoltà. “La carenza degli spazi è una questione che segnaliamo da tempo – riferisce Luigi Inversi, rappresentante in CdF – Al momento, il preside Feola sta valutando la possibilità di realizzare alcune aule al piano del giardino di Facoltà”. Le istanze degli studenti non si esauriscono qui. “Nel Consiglio di Facoltà di novembre – annuncia Santo – avanzeremo anche la richiesta di un’aula multimediale e l’accesso ad Internet in tutte le altre sale della Facoltà per consentire l’utilizzo dei computer portatili”.
Scienze Politiche amplia la sua offerta formativa. A fare capolino in Facoltà dal prossimo anno accademico, il CdL triennale denominato “Cooperazione e sviluppo euromediterraneo”. “Il CdF di ottobre – fa sapere Mirko Salvo Rossi, consigliere di Facoltà per la Sinistra universitaria – ha nominato una commissione, presieduta dal preside Feola, cui spetterà il compito di pianificarne la struttura”. Unico Corso di tutto l’Ateneo fridericiano afferente alla classe di laurea 35, “Cooperazione e sviluppo euromediterraneo punta a formare operatori di organizzazioni non governative del terzo settore”, spiega il prof. Pizzigallo. Ercolano e Napoli, le sedi del Corso. “Un risultato importante – commenta il senatore Pugliese – perché la Federico II raggiunge la provincia, provincia che da tempo reclama la presenza dell’Ateneo sul territorio: è con il sapere, infatti, che si combatte l’arroganza e l’ignoranza che dilaga nelle nostre periferie”. 
Da quest’anno accademico, inoltre, partono due nuovi master di primo livello. “Conciliazione ed arbitrato” si svolge in partnership con la Camera di Commercio di Napoli; trenta i posti disponibili, destinati a laureati in Scienze Politiche, Giurisprudenza ed Economia (vecchio e nuovo ordinamento) che si specializzeranno nel contenzioso commerciale nazionale ed internazionale. Accanto, un master congiunto tra le Facoltà di Scienze Politiche ed Economia in “Auditing e controllo interno”, cui parteciperanno grandi società nazionali ed internazionali del settore. Tra i docenti del master, il prof. Roberto Tizzano, noto aziendalista.
Paola Mantovano   
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