A Fisica si attendono cambiamenti nel percorso della Triennale

Ai nastri di partenza una riforma (in fase di approvazione) che porterà cambiamenti nella didattica della Triennale in Fisica. “Il Corso va molto bene. Abbiamo però delle idee nuove su come ‘modernizzare’ gli obiettivi formativi perseguiti. Si è deciso di intraprendere un percorso di riforma, sul quale non posso ancora sbilanciarmi, ma che renderà di sicuro più appetibili gli studi”, anticipa il prof. Vincenzo Canale, Coordinatore del Corso di Laurea.  L’intento è quello di garantire ai neo laureati “una collocazione professionale diversa da quella della ricerca. Vorremmo ampliare gli obiettivi formativi per dare opportunità di carriera allettanti, professionalità spendibili non solo nella ricerca. L’impostazione del Corso non sarà stravolta, chi vuole studiare le scienze di base sarà accontentato come sempre”. 
Nell’ultimo triennio la Fisica, un tempo disciplina di nicchia, sta calamitando  l’interesse dei giovani. “Si è registrato un incremento di iscritti in tutta Italia – conferma il prof. Canale – Il nostro Corso è passato da 100 a 160 matricole annue, un 50% in più che fa pensare che la fisica riscontri un certo successo fra i ragazzi. Da noi, oggi, arrivano matricole che hanno studiato Fisica per cinque anni grazie alla riforma avvenuta alle superiori (che prevede la materia sia collocata non solo nel biennio ma lungo tutto il quinquennio). Si conosce la disciplina e si prova interesse nel proseguirne la scoperta nel mondo universitario”. Buone nuove anche sul versante del successo formativo: “In questi ultimi tre anni c’è stato un miglioramento nella media degli esami sostenuti in corso, con conseguente aumento dei laureati nei tre anni”. All’incremento di iscritti, il Corso ha risposto con “la stessa qualità del percorso. Siamo organizzati bene e svolgiamo un’ottima azione di supporto alle matricole proprio per cercare di non far restare nessuno indietro”. In attesa di scoprire i dettagli del nuovo ordinamento didattico, previsto per metà maggio, il docente sottolinea: “È importante che i nostri studenti siano soddisfatti del loro percorso, che si trovino bene in Dipartimento”. 
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati