Il 4 aprile, alle ore 10.00, presso l’aula A2, gli studenti di Economia avranno l’occasione di lasciare i curricula e di inoltrare domanda di stage ed assunzione ai dirigenti della Faber S.p.A., che presenteranno la loro società, leader nel settore della distribuzione di Lines e Pampers. “Sono stati loro a sollecitarci affinché li mettessimo in contatto con laureandi e giovani laureati della facoltà”, sottolinea la dottoressa Marianna Guarino, uno dei tutors che lavorano ad Economia dal 31 gennaio, nell’ambito del Progetto P.Or.T.A. “L’11 aprile in facoltà avremo un incontro con alcuni dirigenti delle Poste e Telecomunicazioni, i quali presenteranno i profili professionali richiesti. Stiamo inoltre lavorando alla organizzazione della presentazione di Economia nell’ambito di Euripe, la tre giorni dedicata all’orientamento universitario che si svolgerà alla Mostra d’Oltremare dal 6 all’8 aprile”.
Stabilire contatti con le aziende, programmare la partecipazione a convegni di presentazione delle stesse in ateneo, fungere da tramite tra gli studenti ed il mondo del lavoro rappresentano la parte forse più importante del lavoro che stanno svolgendo Guarino ed i suoi colleghi: Katia Iacoviello, Ivana Paolillo, Nicoletta Cozzolino, Michele Matarazzo, Luigi Landolfo. Non è, comunque, l’unica. “Lavoriamo su progetti- prosegue la dottoressa Guarino- Quello, per esempio, che verte sui contatti tra la facoltà e la scuola”. Interviene la sua collega Ivana Paolillo: “noi contattiamo le scuole e poi ai nostri professori tocca spiegare agli studenti le caratteristiche del corso di laurea, le materie che ne costituiscono l’ossatura, le difficoltà e gli sbocchi occupazionali. In altre parole, a fare orientamento. Se poi le scuole ce lo chiedono, i loro alunni vengono qui, visitano le aule, si esercitano al computer. E’ già accaduto in più di una occasione, con varie scuole di Napoli e provincia”.
Nell’ambito del progetto che mira a mettere in collegamento i laureati ed i laureandi in Economia con le realtà aziendali ed imprenditoriali, lo sportello P.Or.T.A. della facoltà ha accolto nelle scorse settimane le domande di coloro i quali si sono proposti per lo svolgimento degli stage presso le aziende dell’Unione Industriali previsti nel quadro dell’accordo stipulato con questo ultimo ente da parte della facoltà. Giuseppe Palma, studente il quale svolge presso lo sportello P.Or.T.A. il monte ore previsto dal contratto di collaborazione part time con l’Università, racconta come è andata. “Abbiamo raccolto 280 domande e curricula, per 143 posti disponibili. Le aziende che ospiteranno i laureati ed i laureandi per gli stage sono una cinquantina in tutto, prevalentemente dell’area campana. Inizieranno ad aprile; i nomi dei ragazzi prescelti dovrebbero essere resi noti tra fine marzo ed i primissimi giorni di aprile. Noi abbiamo diviso i laureati in tre gruppi: da 105 a 110 e lode; da 100 a 105; meno di cento. Curricula e domande dei laureandi sono stati egualmente divisi in tre gruppi: studenti in corso; dal I al III fuoricorso; dal IV fuoricorso in avanti. Li mandiamo in questo modo alle aziende; poi la scelta spetta naturalmente a loro. Ciascuno stage dura dai quattro ai sei mesi”.
Presso lo sportello di P.Or.T.A. sono state raccolte anche le domande dei candidati a svolgere lo stage in Reconta Ernst & Young, leader nel settore del monitoraggio aziendale a Napoli. Poche, in verità, come spiega Tiziana Reverazzi, anche lei impegnata nel part time: “sono state inoltrate solo quattro domande. Forse dipende dal fatto che i requisiti di partecipazione erano particolarmente selettivi”.
Stabilire contatti con le aziende, programmare la partecipazione a convegni di presentazione delle stesse in ateneo, fungere da tramite tra gli studenti ed il mondo del lavoro rappresentano la parte forse più importante del lavoro che stanno svolgendo Guarino ed i suoi colleghi: Katia Iacoviello, Ivana Paolillo, Nicoletta Cozzolino, Michele Matarazzo, Luigi Landolfo. Non è, comunque, l’unica. “Lavoriamo su progetti- prosegue la dottoressa Guarino- Quello, per esempio, che verte sui contatti tra la facoltà e la scuola”. Interviene la sua collega Ivana Paolillo: “noi contattiamo le scuole e poi ai nostri professori tocca spiegare agli studenti le caratteristiche del corso di laurea, le materie che ne costituiscono l’ossatura, le difficoltà e gli sbocchi occupazionali. In altre parole, a fare orientamento. Se poi le scuole ce lo chiedono, i loro alunni vengono qui, visitano le aule, si esercitano al computer. E’ già accaduto in più di una occasione, con varie scuole di Napoli e provincia”.
Nell’ambito del progetto che mira a mettere in collegamento i laureati ed i laureandi in Economia con le realtà aziendali ed imprenditoriali, lo sportello P.Or.T.A. della facoltà ha accolto nelle scorse settimane le domande di coloro i quali si sono proposti per lo svolgimento degli stage presso le aziende dell’Unione Industriali previsti nel quadro dell’accordo stipulato con questo ultimo ente da parte della facoltà. Giuseppe Palma, studente il quale svolge presso lo sportello P.Or.T.A. il monte ore previsto dal contratto di collaborazione part time con l’Università, racconta come è andata. “Abbiamo raccolto 280 domande e curricula, per 143 posti disponibili. Le aziende che ospiteranno i laureati ed i laureandi per gli stage sono una cinquantina in tutto, prevalentemente dell’area campana. Inizieranno ad aprile; i nomi dei ragazzi prescelti dovrebbero essere resi noti tra fine marzo ed i primissimi giorni di aprile. Noi abbiamo diviso i laureati in tre gruppi: da 105 a 110 e lode; da 100 a 105; meno di cento. Curricula e domande dei laureandi sono stati egualmente divisi in tre gruppi: studenti in corso; dal I al III fuoricorso; dal IV fuoricorso in avanti. Li mandiamo in questo modo alle aziende; poi la scelta spetta naturalmente a loro. Ciascuno stage dura dai quattro ai sei mesi”.
Presso lo sportello di P.Or.T.A. sono state raccolte anche le domande dei candidati a svolgere lo stage in Reconta Ernst & Young, leader nel settore del monitoraggio aziendale a Napoli. Poche, in verità, come spiega Tiziana Reverazzi, anche lei impegnata nel part time: “sono state inoltrate solo quattro domande. Forse dipende dal fatto che i requisiti di partecipazione erano particolarmente selettivi”.








