Ambasciatori per un giorno a New York

Una giornata a New York, nelle vesti di ambasciatore in rappresentanza del proprio Paese alle Nazioni Unite.  E’ un sogno di molti studenti e adesso può essere realizzato. L’associazione Diplomatici ha presentato al Suor Orsola Benincasa il programma di formazione e stage Model United Nations, in un incontro tenutosi il 4 novembre. “La nostra è una scuola di formazione che nasce a Catania, ma ha sedi anche a Milano, Napoli, Palermo e New York – ha spiegato Roberta Nobile, responsabile della sede napoletana – Io stessa ho iniziato a lavorare qui dopo aver svolto due simulazioni. Consiglio quest’esperienza non solo a tutti coloro che in futuro desiderino intraprendere la carriera diplomatica, ma anche a chi voglia semplicemente aprirsi a nuove conoscenze”. Il termine per l’iscrizione è fissato al 29 novembre e i corsi di preparazione inizieranno a dicembre, per concludersi a marzo. Successivamente i ragazzi partiranno alla volta degli Stati Uniti per svolgere la simulazione vera e propria, in una settimana dedicata esclusivamente alle Università, al Palazzo di Vetro di New York. La prossima simulazione avrà luogo dal 29 marzo al 5 aprile e ha un costo di 1575 euro. La quota comprende il biglietto aereo a/r per New York da Roma o Milano, pernottamento per l’intero periodo e materiale didattico utile alla formazione. “Verranno riconosciuti anche dei crediti come attività laboratoriali o di stage, in base all’organizzazione delle singole Facoltà – ha precisato la responsabile, spiegando anche l’organizzazione dei corsi pre-partenza – Le lezioni sono sia in italiano che in inglese, in modo che l’orecchio si abitui e venga acquisito il lessico specifico”. Entusiasti i ragazzi che hanno partecipato l’anno scorso. Pasquale Velotta e Roberta Russo, entrambi iscritti al terzo anno del Corso di Laurea in Scienze della Formazione al Suor Orsola, ricordano con nostalgia il periodo trascorso nella Grande Mela. “E’ stato estremamente impegnativo – raccontano – ma anche divertente”. Nel caso di Pasquale, oltre alle difficoltà di base come trovarsi in un mondo così diverso dall’Italia, c’è stata una ulteriore complicazione: quella di rappresentare un Paese come la Palestina. “Poiché lì la situazione politica è particolarmente delicata, il mio compito non è stato semplice – racconta – ma me la sono cavata comunque bene”. Roberta, che ha rappresentato il Principato di Monaco, racconta: “un’emozione indescrivibile trovarsi a New York – rivela – Tutto quello che si vede in televisione o al cinema non può che dare solamente una minima idea di quanto sia stimolante l’America. Oltre all’esperienza che abbiamo vissuto, infatti, abbiamo potuto confrontarci con  colleghi che studiano in Atenei americani molto prestigiosi. E’ anche attraverso queste cose che si cresce e ci si prepara per il futuro”. 
Anna Maria Possidente
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