Analisi, no allo studio mnemoni

Per lo studente medio di Ingegneria Analisi 1 e 2 sono un po’ l’equivalente di quello che può essere Privato o Commerciale per Giurisprudenza: chi li supera bene si sente un mezzo ingegnere. Quale è il modo migliore per preparare l’esame? Anna Esposito, docente ad Ingegneria della Federico II, fornisce qualche utile suggerimento agli studenti nel corso di “Trenta e lode”, la trasmissione radiofonica (l’intervista è andata in onda lunedì 27 marzo) di Radio Kiss Kiss Napoli. 
Seguire con costanza, studiare in contemporanea e mantenere un dialogo costante con il docente rappresentano gli ingredienti base di una buona preparazione, secondo la docente. La quale, poi, suggerisce: “i concetti fondamentali vanno affrontati tutti con grande attenzione. Si possono tralasciare, invece, le dimostrazioni più articolate, basta comprenderne la logica”. Ma come ha preparato la professoressa Esposito quest’esame, quando era studentessa? Ricorda: “erano gli anni della contestazione e la facoltà era occupata. Non si svolgevano le lezioni ed ho dovuto prepararlo per fatti miei, in compagnia di altri colleghi. C’era un teorema che loro assolutamente non volevano studiare, perché tanto, dicevano, non ce lo avrebbero chiesto mai. Quando mi sedetti per fare l’esame fu la prima domanda che mi fecero! Avrei voluto andare via, ma rimasi e tanto m’impegnai da convincere il docente. Ancora oggi, quando affronto quest’argomento a lezione, provo l’emozione di allora”. Un ultimo suggerimento: ”no allo studio puramente mnemonico; le cose vanno capite”. 
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