Arrivederci Basket

“Continueremo a vederci al campetto al rione Traiano, per continuare a giocare. Poi a settembre, con la riapertura, torneremo al CUS”. Nell’arrivederci non erano inclusi i saluti ai canestri. Il 30 maggio in via Campegna c’è stato il rompete le righe per i cestisti universitari che hanno salutato l’anno sportivo con un’amichevole in famiglia. In attesa della riapertura, i giocatori si sono dati appuntamento all’aperto per non rinunciare nemmeno durante l’estate alla “partitella settimanale”. Un bilancio dei mesi appena trascorsi mesi è affidato a Gennaro Amabile, quest’anno al suo esordio da tecnico cusino: “non mi aspettavo un anno così positivo. Ci sono ottimi ragazzi, intelligenti e volenterosi che hanno capito che in questo sport conta creare un gruppo. Mi sono divertito e spero che pure i ragazzi possano dire lo stesso”. Gli universitari sono stati suddivisi in due gruppi, di circa venti iscritti ognuno. A loro ha chiesto: “passione, innanzitutto, e ‘togliere le radici’. Sono adulti e alcune abitudini ormai sono assimilate e difficili da abbandonare. Io cerco di invitarli al cambiamento perché sono molto puntiglioso sul tiro, sul palleggio e sul gioco di squadra”. Dopo un anno di allenamenti: “ho visto miglioramenti e, soprattutto, rispetto. Ci sono stati dei piccoli scontri, ma è normale. Si sono formati gruppi di amici, per uno sport è la cosa più importante. In generale hanno affrontato lo sport seriamente. Hanno capito che intenderlo come un modo per fare un po’ di movimento non è produttivo”. Il desiderio per l’anno prossimo: “un allenamento in più. A loro servirebbe come il pane. Al momento si allenano due volte a settimana per un’ora. So come gestirla, però, in un’ora è dura concentrare tante cose. Poi tra un allenamento e l’altro passano troppi giorni, soprattutto perché loro non hanno partita. Le alternative ideali sarebbero o due incontri settimanali da un’ora e mezza o tre allenamenti di un’ora”.
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